Il 40enne croato ancora una volta trascina i rossoneri e diventa il terzo più anziano di sempre – dopo Costacurta e Ibrahimovic – a segnare in Serie A. “I cori per me? Non posso che dire grazie ai tifosi”

Dalla strada all’oratorio, fino in Serie A, il calcio funziona così. Quando le cose si mettono male e la partita è sul filo dell’equilibrio, ci pensa il più forte. La lezione dell’Arena Garibaldi si può riassumere così: il Milan ha Luka Modric, un campione da 34 titoli in carriera, il Pisa no. E non è un caso, dunque, che a deciderla sia il folletto croato, 40 anni di pura classe ed esperienza. Certo, Modric non è uno abituato a finire sul tabellino marcatori. Lui, da sarto illuminato, tesse e cuce da dietro la tela, lasciando spesso e volentieri la passerella del gol agli attaccanti. Stavolta, però, si è dovuto mettere in proprio, perché il rischio di lasciare due punti a Pisa era più che concreto, con un Leao ancora a mezzo servizio, Pulisic debilitato e Fullkrug condizionato dall’errore sul rigore. “Luka è andato a prendersi la vittoria”, dice senza tanti giri di parole Massimiliano Allegri, coccolando il suo “vecchietto” d’oro, diventato a 40 anni e 157 giorni il terzo più anziano di sempre – dopo Costacurta e Ibrahimovic – a segnare in Serie A. E rivedendo il gol, è proprio il caso di dirlo: Modric avvia l’azione, pesca Ricci in area, detta il triangolo e insacca con un tocco sotto d’esterno. “Mi aspettavo arrivasse qualcuno da dietro sì, ma tutti tranne lui”, confessa l’autore dell’assist. Sì, Luka Modric si è preso la vittoria (quasi) da solo.

umiltà—  

Max aggiungerà poi che “tutti devono imparare da lui, ha un’umiltà pazzesca e noi siamo fortunati ad averlo qui”. E le parole di Modric a fine partita sono l’ennesima conferma. “I tifosi hanno fatto un coro per me? E’ un privilegio sentirlo, li ringrazio”. Forse il croato non sa che milioni di milanisti dicono grazie a lui. Poi analizza la gara: “Nella ripresa ci siamo rilassati un po’, non abbiamo messo attenzione e abbiamo subito gol. Per fortuna poi siamo riusciti a fare il 2-1”. Una rete per sognare lo scudetto? “Ragioniamo partita per partita, che sono tutte difficili”.

insieme—  

In estate, Luka ha firmato con il Milan un contratto annuale, ma con opzione per un’ulteriore stagione insieme. La speranza di tutto l’ambiente rossonero è naturalmente di rivederlo ancora a Milanello fra qualche mese, al più tardi ad agosto, dato che c’è il Mondiale. Anche perché il Milan ama Modric, ma anche il croato a Milano sta molto bene. A settembre, però, gli anni saranno 41 e chissà che se ci sarà ancora la voglia di vivere la routine di un calciatore ai massimi livelli. Nella “sua” Zagabria, dove è sbocciato calcisticamente, l’idolo di sempre, Zvonimir Boban, lo accoglierebbe a braccia aperte, dopo averci provato prima dell’accordo col Diavolo. Si vedrà. Oggi, intanto, se lo gode il Milan. Ed è davvero un bel godere.