Gli scandinavi hanno accusato gli avversari di aver toccato due volte la stone dopo il lancio. Kennedy non l’ha presa bene: “Vai a farti fott…”. Il Var non c’è, la federazione mondiale aggiunge due arbitri
14 febbraio 2026 (modifica alle 15:47) – CORTINA
Addio fairplay. Anche il curler, nel suo piccolo, perde la pazienza testa e nella sfida maschile tra Svezia e Canada sono volati gli stracci, ghiacciati. È cominciato tutto quando i campioni olimpici in carica svedesi hanno accusato gli avversari di aver toccato due volte la stone dopo il lancio. Un sacrilegio in uno sport antichissimo in cui le regole sono scritte da secoli. La risposta del Canada, che a Pechino finì di bronzo, non si è fatta attendere: il capitano ha chiesto agli arbitri di fare lo stesso sul lancio della Svezia. E nel Curling Olimpic Stadium è stato il gelo, più di quello necessario per tenere la pista in condizioni ottimali.
tensione—
È cominciato tutto nel nono e penultimo end di una sfida stellare. La Svezia ha segnato due punti e si è avvicinata 7-6. Lo svedese Oscar Eriksson ha riferito a Kennedy che in un replay si vedeva un canadese toccare la stone per correggere la traiettoria. E Kennedy non l’ha presa bene: “Vai a farti fottere” è stata la risposta. Il canadese ha confermato tutto: “È lo sport, sono le Olimpiadi, tutti vogliono vincere. Ma Oskar ci accusava di imbrogliare e non mi è piaciuto. Voglio dire: gioco a curling da un quarto di secolo”. Sui social poi sono girati video in cui sembra che il dito indice del canadese tocchi la stone. Per questa edizione dei Giochi la World Curling, federazione mondiale dello sport delle stone, ha introdotto le maniglie elettroniche sulle stone. Lampeggiano di rosso se i giocatori continuano a toccarle oltre la linea consentita. “Ci sono dei dispositivi elettronici che segnalano irregolarità e lui continuava ad accusarci di imbrogliare. Non mi è andata giù e gli ho detto dove poteva infilarla (la protesta, ndr)”. La Svezia campione olimpico in carica ha già perso tre partite, sconfitta da Gran Bretagna, Italia e Canada.
i controlli—
Secondo Eriksson, Kennedy avrebbe toccato direttamente la pietra e non il manico con il sensore. “Alcuni giocatori stanno toccando la pietra secondo noi. E questo non è permesso… Lo abbiamo detto agli arbitri. Pensavano che toccare due volte qualsiasi parte della pietra fosse accettabile. E poi hanno scoperto che era sbagliato. Si può toccare solo la parte elettronica della maniglia” Ha cercato di abbassare i toni il capitano svedese, Edin: “Non è stato un bello spettacolo. Ci conosciamo da 20 anni. È già successo in passato, è triste vedere queste discussioni sul ghiaccio”. Secondo la World Curling “Non ci sono state violazioni della hog line – la linea oltre la quale non è consentito toccare la stone – né tocchi multipli della stone durante l’osservazione. La federcurling mondiale ha parlato con gli arbitri canadesi per il linguaggio di Kennedy: per lui è arrivato un avvertimento verbale. Confermata l’assenza del Var, per controllare che non ci siano irregolarità nel tocco della stone fuori dai limiti dalla sessione di oggi pomeriggio saranno aggiunti due arbitri.
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