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Redazione online

Nell’Astigiano i funerali della 17enne assassinata nella notte tra il 6 e il 7 febbraio. La madre: «Sapevi di essere speciale per me, di essere la mia principessa. Bellissima dentro e fuori». Il parroco don Montanaro: «Zoe aveva tutta la vita davanti»

Tutta la comunità di Nizza Monferrato si è riunita questa mattina, sabato 14 febbraio, per dare l’ultimo saluto a Zoe Trinchero, la 17enne uccisa la notte tra venerdì 6 e sabato 7 febbraio

Sul sagrato della chiesa di Sant’Ippolito una gigantografia della ragazza, con il messaggio scritto dalla madre Mariangela Auddino, accoglie la bara bianca: «Finalmente dopo tre giorni ho dormito, dormito poche ore, ma veramente e sognato. Il sogno era contorto, non lo ricordo bene – scrive la mamma – ricordo solo te, di spalle eri bionda (tu bionda, te lo immagini), sfuggente. Cercavo di raggiungerti ma non ci sono riuscita. Ci ho provato però, non urlavo, non parlavo ma infine ti sei girata e hai sorriso. Mi mi sono svegliata quasi serena. Quanto manca la tua voce, la tua presenza. Sono sempre circondata di persone, ma manchi e nessuno riesce a colmare questo vuoto. Ti amo di quell’amore indescrivibile e ineguagliabile e ringrazio di avertelo sempre detto anche se borbottavi per altro, sapevi di essere speciale per me, di essere la mia principessa. Bella, bellissima dentro e fuori». Il messaggio si conclude con un saluto: «Vola tesoro e aiutami a non sentire solo rabbia. Solo tu ora puoi farlo. Ti aspetto nei miei sogni e ti amerò per sempre». 



















































Piove forte a Nizza Monferrato, ma la gente non ha rinunciato a salutare per l’ultima volta Zoe (per il suo omicidio è stato fermato il 19enne Alex Manna, che ha nel frattempo confessato il delitto). In molti sono rimasti fuori dalla piccola chiesa di Sant’Ippolito durante la funzione officiata dal vescovo di Acqui Terme, Luigi Testore, con il parroco di Incisa Scapacino, Claudio Montanaro. «Assistiamo a un altro femminicidio, ancora una volta un uomo che uccide una donna – ha detto don Montanaro durante l’omelia -, ma questa volta fa ancora più male perché Zoe aveva tutta la vita davanti». Poi un invito ai tanti giovani che affollano le navate della chiesa: «Ognuno di voi potrebbe prendersi dal cuore l’impegno di vivere una vita grande, di vivere una vita bella, di non sprecare il tempo che avete e non perdere il viaggio, perché lei non può più farlo. E allora quando starete a buttare giù i vostri sogni, fatelo anche per lei. E quando quei sogni li realizzerete, ricordatevi che c’è un pezzo di lei nella vostra vita». 

Al termine della funzione, nella chiesa sono risuonate le parole di Arisa con la canzone «Canta ancora». L’uscita della bara è stata accompagnata da un lungo applauso, tanti i palloncini bianchi

Ai funerali di Zoe c’era anche Naudy Carbone, il ragazzo di origine nordafricana su cui Alex Manna aveva tentato di far ricadere la responsabilità del delitto. «È stata un’emozione forte, era importante essere qui oggi, la ragazza era di Nizza Monferrato ed è giusto commemorare insieme questi momenti così tristi», ha detto il giovane. E a chi gli domandava se sono arrivate scuse per quello che gli è accaduto, ha aggiunto: «Sono arrivate delle scuse, ma c’è un clima teso perché non tutti hanno chiarezza in merito, ci sono aspetti che dovrebbero essere chiariti e portare a riflettere su quello che si è creato magari come un gioco ma che poi però è degenerato in una direzione incresciosa. Quello che colpisce è stata la reazione che c’è stata e solo adesso, a una settimana dall’accaduto, si comincia ad avere un po’ di vicinanza di persone che cominciano a cercare di capire meglio. Ci vuole tempo», ha concluso Naudy Carbone.


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14 febbraio 2026 ( modifica il 14 febbraio 2026 | 13:49)