Nella settimana dal 2 all’8 gennaio 2026, l’incidenza delle infezioni respiratorie acute nella comunità è stata di 9,7 casi per mille assistiti, in calo rispetto ai 10,1 della settimana precedente. Secondo il rapporto RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), i casi stimati sono circa 524mila, per un totale dall’inizio della sorveglianza di 10,9 milioni. La diminuzione interessa tutte le fasce d’età, compresa quella 0-4 anni, passata da 40 a 38 casi per mille assistiti.

La mappa dei contagi

L’intensità rimane bassa nella maggior parte delle regioni, mentre Liguria e Sardegna hanno già raggiunto i livelli basali. Puglia, Basilicata, Campania, Marche e Valle d’Aosta registrano invece una media intensità. Tra i virus respiratori più diffusi figurano RSV (virus respiratorio sinciziale), rinovirus e altri coronavirus diversi da Sars-CoV-2, trend confermato anche nei flussi ospedalieri. Tra le forme gravi, predomina il sottotipo A(H1N1)pdm09, con la maggioranza dei casi tra soggetti non vaccinati.