Bologna, 15 febbraio 2026 – Le questioni di genere sono sempre più all’ordine del giorno, nella vita e nello sport, e il mondo della pallavolo conferma di essere all’avanguardia per tempi e modalità della risposta educativa e punitiva. Porta in calce la firma della giudice sportiva territoriale della Fipav di Bologna, l’avvocata Sara Bolzani, il primo provvedimento che riporta la specifica di genere. Nella fattispecie, trattasi di multa alla società Pgs Bellaria per offese di genere da parte di una persona al seguito della squadra nei confronti di una giocatrice avversaria, 250 euro di multa: «Per aver, un singolo individuo del pubblico al seguito, innescato a più riprese, e nonostante l’intervento degli ufficiali di gara e atlete, risse verbali tra i sostenitori delle due squadre, nel corso delle quali proferiva gravi offese, discriminatorie per genere all’indirizzo di un’atleta della squadra avversaria. Come previsto dalla tabella delle Sanzioni adottata dal Consiglio Territoriale nel mese di novembre 2025».

La tabella di sanzioni prevede punizioni per discriminazione

C’è una tabella di sanzioni che prevede punizioni per discriminazione, solitamente adottate per motivi razziali e territoriali: qui è la novità e si fa un piccolo pezzo di storia, perché per la prima volta la discriminazione riportata per motivare la sanzione riguarda l’offesa verso il genere femminile. Tenuto conto che, all’interno del comunicato 63 del comitato territoriale bolognese, sono previste solo 4 multe e due comprese tra i 15 e i 40 euro su 21 campionati, va da sé che la multa da 250 euro è da considerarsi roba seria, da mano pesante.

Multata anche la società YZ

In seconda divisione il pubblico presente è composto da amici, amiche, fidanzati e genitori e i fatti sono avvenuti nel corso della sfida tra YZ A e Bellaria, gara valida per il campionato di Seconda Divisione femminile, giocata il 7 febbraio e terminata con la vittoria delle ospiti della Pgs Bellaria per 2-3. Multata anche la società YZ, per 100 euro: «Comportamento aggressivo del pubblico. Per aver il pubblico di casa a fine gara, in reazione a condotte provocatorie e offensive di sostenitori della squadra avversaria, partecipato a risse che richiedevano l’intervento di arbitri e atlete per essere sedate».