Siccome l’appetito vien mangiando, dopo aver interrotto la striscia di vittorie della capolista Caserta facendola scivolare al secondo posto, ora l’OraSì vuole sbancare Chiusi, campo imbattuto da due mesi. L’obiettivo è difficile, ma non impossibile, perché i giallorossi sono une delle squadre più in forma del girone proprio come i toscani ed infatti alle 18 andrà in scena un vero e proprio big match. L’Umana Chiusi, sotto di due punti da Ravenna ma con due gare in meno disputate, sta recuperando il terreno perduto, dopo aver visto quasi tutto il roster falcidiato dagli infortuni. Ora all’appello mancano Chapelli, che ha terminato la stagione infortunandosi al crociato a settembre, e Moreno, mentre gli altri giocatori sono tutti abili e arruolati e i risultati lo dimostrano. A Chiusi è caduta anche la Pielle Livorno e curioso è che i toscani, in serie positiva da quattro gare, abbiano vinto contro avversarie di grande valore, ma perso a Nocera e sul campo della Virtus Imola, ultime della classe.

“Affrontiamo una squadra che sta attraversando un ottimo momento – spiega coach Andrea Auletta -. Era partita con ben altri obiettivi, ma gli infortuni l’hanno penalizzata e ora sta mostrando la sua forza. Ha recuperato un giocatore prezioso come Molinaro (ex di turno; ndr) che nei piani estivi era il centro titolare, ha esterni di valore come Bartocco, Petrucci, Raffaelli e Gravaghi, lunghi che segnano e che sono di impatto fisico come Lorenzetti e Rasio e giovani di qualità come Candotto e Natali. Sono dunque un gruppo valido che gioca una pallacanestro fluida e dovremo fare attenzione a tanti giocatori”.

Il piano partita sarà simile a quello con Caserta: serviranno concentrazione e carattere per quaranta minuti. “Fondamentale sarà l’approccio, perché Chiusi parte sempre molto forte e non dobbiamo farci sorprendere. Poi bisognerà avere la maturità per reagire nei momenti difficili e vedere se lo faremo molto bene come contro Caserta o in maniera sbagliata come a Piombino”. L’Orasì dovrà non commettere l’errore di guardare la classifica per non fare pericolosi voli pindarici, anche se l’asticella degli obiettivi si è giustamente alzata e ora si parla di play in.

“Siamo cresciuti molto negli allenamenti e anche i giovani si sono maggiormente responsabilizzati. Dobbiamo continuare a mantenere alta la concentrazione e a proporre la pallacanestro intensa dove tutti riescono ad essere protagonisti e sono coinvolti nel gioco”.

Luca Del Favero