Le indiscrezioni raccolte dalla stampa britannica prevedono il lancio della sportiva ad aprile, nove anni dopo l’annuncio: prestazioni record per l’ultima auto di Elon Musk a guida non autonoma?
Gianluigi Giannetti
15 febbraio – 07:46 – MILANO
“Non ci sarà mai un’altra automobile come questa, se possiamo continuare a chiamarla così”. Già nel 2024, alle parole su X di Elon Musk seguiva però lapidario il commento di molti suoi follower: “Se mai potremo vederla”. La storia di Tesla Roadster, annunciata nel 2017 e finora mai vista come prodotto reale, rappresenta il caso unico nell’industria automobilistica di un modello con una gestazione infinita, ormai pronto forse a chiudere un ciclo. Con l’intensificarsi delle indiscrezioni sul possibile effettivo debutto entro il prossimo 1°aprile, si ragiona non solo della coincidenza voluta con la data principe destinata agli scherzi, ma anche della prospettiva assai più seria che Roadster rappresenti il punto più alto e anche definitivo dell’esperienza Tesla. Nel 2025 le vendite sono scese del 9%, a quota 1,6 milioni di unità, clamorosamente lontani dall’obiettivo annuo di 10 milioni che si era prefisso Musk nel 2020. La Model 2 economica, vettura destinata a presentarsi sul mercato con un prezzo inferiore a 25mila dollari, è ormai fuori da programmi che nelle ultime settimane hanno registrato anche lo stop alla produzione di Model X e Model S, arrivate rispettivamente nel 2015 e nel 2012. Gli anni passano, i segnali aumentano. Il fatturato Tesla nel 2025 è sceso del 3%, segno evidente che la fase di crescita finora ininterrotta è sostanzialmente finita. La prima generazione di Tesla Roadster, derivata dalla meccanica di una Lotus Elise, arrivò nel marzo 2008 ad inaugurare quel lungo capitolo che, forse, proprio nuova una Tesla Roadster può essere chiamata a chiudere. Elon Musk ha ancora interesse a fabbricare automobili destinate ad automobilisti in carne ed ossa? Investirà solo su nuovi modelli a guida autonoma e su automi domestici, sfruttando l’intelligenza artificiale della divisione xAi, appena fusa con Space X?
brevetto—
La testata britannica Autoexpress ricostrutisce il mosaico di indiscrezioni su nuova Roadster partendo dall’unico fatto finora dimostrabile, il deposito da parte di Tesla di un nuovo logo destinato alla vettura presso l’Ufficio Marchi e Brevetti degli Stati Uniti, un disegno che preannuncerebbe un design perfino più essenziale rispetto al prototipo mostrato nel 2017, con una coda molto più lineare nel tratti e la configurazione da sportiva a due posti + 2 con la porzione centrale del tetto in vetro, asportabile manualmente.
schema tecnico—
Molto più interessante invece la ricostruzione dello schema tecnico, con due motori dedicati alle ruote posteriori e un o a quelle anteriori, ricalcando quanto già fatto con Model S Plaid da 1.020 Cv di potenza di picco. Identica dovrebbe essere anche l’accelerazione 0-100 km/h in 2,1 secondi, mentre Roadster potrebbe concedere una velocità massima più alta rispetto ai 322 km/h previsti per Model S Plaid, cioè 400 km/h. Il nuovo modello potrebbe invece rappresentare una pietra miliare dell’auto elettrica guardando alla capacità della batteria, stimata in 200 kWh, ovvero il doppio rispetto alla media delle vetture ad emissioni zero di più alto livello finora disponibili sul mercato. L’autonomia stimata potrebbe superare i 1.000 chilometri.
prezzo—
Molti più paragoni possibili invece sul prezzo, stimato a partire da 151.000 dollari, poco meno di 130.000 euro, con la produzione al via nel 2027. Tecnicamente, la vettura è già prenotabile versando un acconto di 43.000 euro, anche in Italia, ma ancora non esiste. Recentemente Elon Musk è stato fin troppo chiaro. “Gli unici veicoli che produrremo saranno veicoli autonomi, ad eccezione della Roadster di prossima generazione, che sarà qualcosa di fuori dal mondo e che speriamo di lanciare ad aprile. Speriamo”.
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