A Telgte un uomo ha costruito un piccolo campo per le figlie, ma i vicini non ci stanno
Una polemica, capace di spezzare un sogno. A Telgte, una città tedesca della Renania Settentrionale di poco meno di 20mila abitanti, un uomo, Robert Salomon, ha costruito nel suo giardino un campo da calcio in erba sintetica per le proprie figlie. Ci sono riflettori, tabelloni, recinzioni e porte. Il terreno è lungo 16 metri e largo 8. Per anni Salomon ha risparmiato, rinunciando alle vacanze o ad altri sfizi, per avere i soldi per realizzare il sogno delle sue ragazze. La costruzione, infatti, è costata diverse decine di migliaia di euro. I vicini del complesso residenziale, però, si sono lamentati. Denunciandolo per disturbo della quiete pubblica. Ora la politica si sta interrogando sul da farsi.
la storia—
In Municipio il dibattito è aperto: è lecito progettare il proprio giardino in questo modo? “I problemi sono iniziati rapidamente – ha raccontato Robert alla Bild -. I vicini si lamentavano che i riflettori erano troppo luminosi e che la palla fosse troppo rumorosa. Ma la verità è che i riflettori non sono mai stati accesi e le bambine giocano solo con le palle di gommapiuma. Il tutto, fra l’altro, solo fino alle 19, mai di domenica o nei giorni festivi”. Eppure sono partiti i controlli: alcuni funzionari hanno ispezionato il giardino, scattato foto e manifestato le proprie perplessità. A seguito di una procedura amministrativa c’è il rischio che il campo venga demolito. “Diciamo sempre che dobbiamo fare di più per i bambini – si sfoga Salomon -. Questo è il sogno di una vita che si avvera. Non possiamo venirci incontro e cavarcela con un avvertimento? Siamo disposti a scendere a compromessi e non vogliamo disturbare nessuno. In fondo, stiamo parlando della cosa più bella del mondo: giocare a calcio”.
la politica—
La sindaca Katja Behrendt (del partito dei Verdi), chiamata in causa sull’argomento, è stata dura. “Esistono norme di legge chiare e tutti devono rispettarle – ha spiegato -. Qui non sono state rispettate le normative edilizie. Anche l’obbligo di autorizzazione per tali installazioni è stato ignorato. I piccoli campi da gioco nei giardini all’interno delle aree residenziali contraddicono fondamentalmente la destinazione d’uso delle aree residenziali. Alle ragazze direi che ci sono regole che tutti devono rispettare, anche se a volte può essere triste. Il calcio si gioca in quasi tutti i giardini dove vivono i bambini, non serve un campo in erba sintetica per farlo”.