Nel filmato diffuso sui social si nota l’uomo ormai a terra, agonizzante, mentre l’agente chiede l’intervento di un’ambulanza. Il commento: «Non siamo a Minneapolis»

Un video crudo, destinato a riaprire una ferita mai rimarginata. È quello pubblicato da Ilaria Cucchi sul proprio profilo Instagram e relativo agli ultimi istanti di vita di Moussa Diarra, il cittadino maliano ucciso a colpi di pistola da un agente della Polizia ferroviaria a Verona il 20 ottobre 2024. Le immagini mostrano l’uomo riverso a terra, agonizzante, mentre il poliziotto chiede l’intervento dei soccorsi. Accanto al corpo si intravede l’oggetto che avrebbe innescato la reazione armata: un coltello che Cucchi definisce «una posata da tavola». 

Nel commentare la vicenda, la senatrice richiama anche le parole del vicepremier Matteo Salvini, che a caldo aveva affermato che «non ci mancherà», aggiungendo: «Siamo a Verona e non Minneapolis. E Salvini non è Trump. Almeno spero». Secondo la ricostruzione di Cucchi, Diarra sarebbe stato in preda a una crisi psichiatrica aggravata da una situazione di forte precarietà legata al rinnovo del permesso di soggiorno, indispensabile per mantenere il lavoro e sostenere la famiglia in Mali. L’uomo, incensurato, avrebbe estratto dallo zaino una posata utilizzata per mangiare, brandendola in modo disordinato contro un agente della Municipale che avrebbe compreso il suo stato di alterazione. 



















































Da qui la richiesta di un trattamento sanitario obbligatorio. L’intervento successivo della Polfer si è concluso con tre colpi d’arma da fuoco esplosi ad altezza d’uomo: uno avrebbe perforato il cappuccio della felpa, un altro infranto una vetrina alle sue spalle, il terzo raggiunto il cuore. «Si spara alla sagoma», osserva Cucchi, sottolineando la natura dei proiettili «fatti per colpire organi vitali». Sul piano giudiziario, la Procura di Verona ha chiesto l’archiviazione per l’agente, ritenendo sussistente la legittima difesa. I familiari di Diarra si sono opposti; il giudice per l’udienza preliminare, dopo l’udienza del 12 febbraio, si è riservato la decisione.

15 febbraio 2026 ( modifica il 15 febbraio 2026 | 14:40)