di
Federico Rota

I genitori della piccola aggredita sabato al supermercato: «Grazie a chi ci ha aiutato»

Le porte del supermercato che si aprono, la mamma che cammina mano nella mano con la figlia di un anno e mezzo verso l’uscita e il papà accanto, con il carrello della spesa. Nulla lasciava presagire che, di lì a pochi istanti, uno sconosciuto sarebbe balzato in avanti nel tentativo di rapire loro figlia. «Sono stati attimi concitati, siamo molto scossi», hanno riferito i genitori alle forze dell’ordine, dopo l’arresto dell’aggressore. In carcere, come disposto dalla pm Giulia Angeleri, in attesa dell’interrogatorio di convalida, un uomo di 47 anni, romeno, senza fissa dimora. «Non ci siamo subito resi conto della gravità della situazione. Più che a un rapimento, abbiamo pensato che volesse farle del male».

Perché il 47enne abbia preso di mira e strattonato per la gamba la piccina, rompendole il femore, è fra le domande cui sta cercando di dare risposta la Squadra mobile della Questura. Non risulta che la famiglia lo conoscesse. «Mi sono reso conto che l’istinto dell’uomo è di sopravvivenza. Vedere in pericolo la propria figlia è stata dura e l’intervento immediato. Non pensi, intervieni», ha aggiunto il padre della piccola, Matteo, al Tg1.



















































Tutto è accaduto sabato all’ora di pranzo, in una trentina di secondi appena; attimi terribili, ripresi dalle telecamere dell’Esselunga. «Il supermercato era pienissimo, non ti aspetti una cosa del genere», continua il padre della bimba che, inizialmente, aveva pensato che il 47enne si fosse accovacciato per allacciarsi le scarpe. L’uomo, entrando, incrocia la famiglia; afferra la bimba per la gamba e la solleva, la mamma cerca di trattenerla. Il papà scatta verso il 47enne, accusato di tentato sequestro di persona aggravato dall’età della vittima e lesioni, anche queste aggravate. Ingessata, la bimba è stata dimessa: «Posso dire che è andata bene nella sfortuna — dice il genitore, ringraziando chi è intervenuto —. La bambina oggi è sorridente col gesso e sta giocando».

Colpendo il 47enne alla schiena, il papà riesce a bloccarlo a terra, aiutato dalla sicurezza del supermercato e da altri clienti, e a consegnarlo alla polizia. «Ho sentito grida strazianti, la mamma urlava “la mia bambina” — racconta una testimone, che preferisce restare anonima —. Teneva la bimba stretta a sé, è stata trascinata anche lei a terra. L’uomo non mollava la presa».
Quando è stato fermato dalla polizia il 47enne, che parla un italiano incerto, non ha detto nulla. In tasca aveva un passaporto e 5 euro. Incensurato, non risulta che abbia patologie psichiatriche certificate. Di lui c’è traccia giusto in qualche controllo alla dogana, per il suo girovagare. A Bergamo sarebbe arrivato da poco. Un paio di giorni prima era stato controllato dalla polizia all’ingresso di un Pronto soccorso; cercava un riparo, senza essere aggressivo. In quell’occasione avrebbe chiesto di essere riportato in Romania in ambulanza.

Il tentato rapimento è un «fatto di estrema gravità», rimarca la sindaca Elena Carnevali. Ma che si inserisce anche in «un contesto più ampio in cui registriamo un aumento delle situazioni di fragilità e disagio sociale, che non possono però tradursi in reati». Sul caso è intervenuto anche il ministro e vicepremier Matteo Salvini: «Ora nessuna tolleranza. Nessuno sconto», ha scritto su Facebook. Un «episodio molto grave» l’ha definito anche il vicequestore Marco Cadeddu.


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16 febbraio 2026 ( modifica il 16 febbraio 2026 | 06:49)