di
Caterina Ruggi d’Aragona

Da martedì la rassegna legata al Premio Carabba dedicato agli studenti. Si parte con «Una battaglia dopo l’altra»

Lo Spazio Alfieri accende i riflettori sul cinema d’autore. E fa largo ai giovani. Saranno ancora una volta gli studenti, infatti, i protagonisti del Premio Carabba, momento clou di «Scelti dalla Critica», la rassegna cinematografica ideata dal critico del Corriere della Sera Claudio Carabba scomparso nel 2020 e coordinata dal Gruppo Toscano del Sindacato nazionale critici cinematografici italiani.

Un appuntamento molto atteso che torna, per la sua 11esima edizione, martedì allo Spazio Alfieri. E prosegue con cadenza settimanale fino al 31 marzo. Gli studenti delle scuole superiori e delle Università ad indirizzo Cinema e Spettacolo hanno tempo fino a domani per iscriversi alla nuova edizione del Premio, organizzato in collaborazione con il programma di educazione all’immagine, Lanterne Magiche-La Scuola con il Cinema di Fondazione Sistema Toscana(informazioni su lanternemagiche.it). 



















































Poi non resta che partecipare alle proiezioni, armati di taccuino (o un qualsiasi altro strumento per prendere nota), sguardo arguto e spirito critico. Gli autori delle quattro migliori recensioni dei titoli in programma avranno la possibilità di partecipare, da spettatori, alla prossima Mostra del Cinema di Venezia.

A tutti, giovani e non, l’opportunità di vedere o rivedere sul grande schermo sei film contemporanei e un grande classico, riproposto in una nuova edizione. Il Gruppo Toscano dei critici cinematografici ha selezionato quest’anno sei titoli della stagione scorsa, presentati ai maggiori festival internazionali: una programmazione che attraversa i temi cruciali della contemporaneità, dai conflitti sociali e politici, al disagio giovanile, dalle ferite della storia recente alla forza visionaria e poetica di un cinema capace di reinventare linguaggi e immaginari. 

A cominciare da Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, affresco grottesco dell’America contemporanea, tra commedia surreale, dramma familiare e denuncia sociale (martedì 17), seguito martedì 24 da Un semplice incidente di Jafar Panahi (Palma d’Oro a Cannes), thriller travestito da black comedy che diventa un potente apologo contro l’oppressione del regime iraniano. Il 3 marzo si potrà rivedere La febbre dell’oro di Charlie Chaplin, metafora universale in cui comico e tragico si intrecciano magistralmente. 

Poi la rassegna continuerà con il thriller psicologico After the Hunt – Dopo la caccia di Luca Guadagnino (10 marzo); Giovani madri di Jean-Pierre e Luc Dardenne, premiato a Cannes per la miglior sceneggiatura (17 marzo); Bugonia di Yorgos Lanthimos, racconto distopico e grottesco (24 marzo); Orfeo di Virgilio Villoresi, opera prima visionaria, presentata fuori concorso a Venezia (31 marzo). 

Tutti i film, rigorosamente in lingua originale con sottotitoli in italiano, saranno presentati da un socio del Gruppo Toscano del Sindacato nazionale critici cinematografici italiani.


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15 febbraio 2026