MONTELABBATE – Tragedia prima dell’alba sulla Montelabbatese dove un ciclista  è morto travolto da un’auto in transito. È successo intorno alle 5.30. Il ciclista è un operaio di 48 anni, di origini straniere, che si stava recando al lavoro in bicicletta per l’inizio del turno in un’azienda della vicina zona inidustriale.

APPROFONDIMENTI

Lo schianto all’Apsella

L’incidente è avvenuto nel territorio di Montelabbate all’altezza della rotatoria nota come la rotonda delle Matite.

Per cause in corso di accertamento un’auto in transito, un’Audi che proveniva dall’entroterra e diretta verso Pesaro ha investito luomo in bicicletta. Era ancora buio quando si è verificato l’investimento. È stato dato l’ allarme e sul posto è intervenuta l’ambulanza del 118 ma quando i sanitari hanno cercato di rianimarlo per il ciclista non c’era più nulla da fare  Sul posto per gli accertamenti di rito anche i carabinieri della locale stazione di Montecchio. L’incidente e la sicurezza

L’incidente mortale riapre un tema in realtà mai chiuso: la sicurezza della Montelabbatese. Lo schianto si è verificato dove nei primi anni ’90 morì l’allora sindaco di Sant’Angelo in Lizzola Dionigi. Dopo quello schianto, si decise di realizzare l’attuale rotatoria. Evidentemente non basta. Come non basta il fatto di aver messo un tratto con il tutor in corripondenza della stazione di servizio (ovvero dove le auto, spesso, facevano inversione causando incidenti) a poco distanza dalla rotatoria in cui si trovano Scavolini e Biesse.

Ma la velocità che inevitabilmente porta una strada pressoché dritta e lunga circa 15 km, frequentata da migliaia di lavoratori ogni giorno, la contestuale presenza di camion e biciclette (specialmente nelle ore più critiche per la visibilità), le varie strade che si immettono nell’arteria principale, l’assenza di un new jersey nei punti critici, la pone come uno dei tratti più pericolsi dell’intera regione Marche.