di
Salvatore Riggio
Il presidente dell’Inter: «Abbiamo notato che c’è stata una presa di posizione mediatica smisurata su quell’accaduto»
Beppe Marotta contro tutti. Il presidente dell’Inter non ci sta e torna a parlare di quanto accaduto nel derby d’Italia con il rosso di Kalulu per un non fallo su Bastoni e le critiche piovute addosso al difensore nerazzurro. Lo fa al suo arrivo in Lega Calcio Serie A: «La nostra posizione è semplicissima: abbiamo notato che c’è stata una presa di posizione mediatica smisurata su quell’accaduto – ha detto il numero uno del club di viale della Liberazione–. Bastoni è stato oggetto di una gogna andata al di là di quanto successo. Ha 26 anni e più di 300 partite, mai protagonista di fatti clamorosi. Rappresenta il patrimonio nella Nazionale e alcuni mettono in dubbio la sua presenza».
Marotta va in difesa di Bastoni: «È certamente un errore di un giovane, ma chi non li ha fatti? C’è un braccio di Kalulu e il fischio dell’arbitro. È una decisione sbagliata e lo riconosco – ha continuato –. Noi abbiamo perso lo scudetto per un punto e in Inter-Roma fu riconosciuto un errore a nostro favore. Noi ci siano attenuti alle decisioni». Il clima attorno al calcio italiano è molto teso: «Ci troviamo davanti a un malessere. Benissimo, dobbiamo fare assunzione di responsabilità, gli arbitri, le società, la Federazione. Quello che avviene qui avviene anche all’estero: dobbiamo confrontarci senza polemiche e inasprendo le pene a tutti non solo disciplinari, ma anche pecuniarie. Spesso si va oltre le righe anche a livello verbale in modo inaccettabile. Bastoni ha tenuto un comportamento non consono, ma va giustificato. La repressione non fa parte del mio bagaglio. Si può prevenire, ma con un confronto e questo manca. Noto una certa ignoranza regolamentare anche nell’associazione calciatori».
Marotta ha risposto anche a Saviano e Chiellini: «C’è il dispiacere come uomo: non so neanche chi sia e che ruolo abbia, non voglio dare importanza. Le dichiarazioni saranno prese in considerazione dai nostri avvocati. Chiellini? Salutare è il minimo, è un dirigente giovane e inesperto: non mi permetto di consigliargli. Ci siamo confrontati, non sta a me giudicare. Perché questa reazione secondo me? C’è un motivo perché l’Inter negli ultimi anni è stata la più vincente: voglio solo ricordare un piccolo episodio che coincide con Juve-Inter nel 2021. Un rigore a favore della Juve su palese simulazione di Cuadrado da Calvarese: sia arbitro e organi tecnici dissero che si trattava di palese simulazione. E la Juve si qualificò in Champions, portando nelle sue casse 60-70 milioni. Punto», ha concluso Marotta.
16 febbraio 2026 ( modifica il 16 febbraio 2026 | 12:45)
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