Il numero uno di RedBird si è ripresentato al centro sportivo rossonero a meno di un mese dall’ultima volta


Andrea Ramazzotti

Giornalista

16 febbraio – 11:58 – MILANO

La carica di Gerry Cardinale per il finale di stagione del Milan. Ieri mattina il fondatore di RedBird, il fondo che controlla il club rossonero, si è presentato a Milanello per incontrare la squadra. Si tratta della seconda visita nel 2026 dopo quella del 21 gennaio. La presenza di ieri, però, ha un significato speciale: è la prima dopo che l’americano, grazie a Comvest Credit Partners, ha completato il rifinanziamento del debito che lo legava al fondo Elliott, uscito di scena a fine gennaio.

incoraggiamento—  

Ad attendere Cardinale a Milanello c’era la dirigenza al completo, dall’ad Giorgio Furlani al ds Igli Tare passando per l’advisor Zlatan Ibrahimovic e il ceo International di RedBird Development Group, Massimo Calvelli. Cardinale ha raggiunto la squadra che era in palestra e lì ha parlato al gruppo. Il suo è stato un discorso di incoraggiamento, ma anche di ringraziamento per i risultati fin qui ottenuti. Il numero uno di RedBird ha sottolineato la necessità, in un momento importante della stagione, di andare avanti così, ovvero continuando a lavorare con compattezza e unità, senza abbassare l’impegno o il livello dell’attenzione. Ha lodato il gruppo e lo staff tecnico, ma poi ha ringraziato in particolare Maignan per il rinnovo del contratto, a testimonianza di quanto lo ritenga importante per il progetto. Ne è venuto fuori un siparietto che ha strappato sorrisi perché a quel punto Magic Mike ha a sua volta ringraziato Cardinale. Il patron si è spostato sul campo insieme alla squadra e lì si è intrattenuto a lungo a parlare con Allegri, alla presenza del ds Tare. Il tecnico non ha nascosto la sua soddisfazione per quello che stanno facendo i giocatori, sia i campioni come Modric, Rabiot e Maignan, ma anche quelli che vengono utilizzati meno, come per esempio Athekame, che si fanno trovare pronti nel momento del bisogno. Non si è parlato di obiettivi perché sia Cardinale sia Max condividono la consapevolezza di dover arrivare tra le prime quattro per partecipare alla prossima Champions. La speranza del patron e del tecnico di Livorno, però, è quella che la squadra vada avanti con questo passo fino al termine della stagione. Cardinale ha visto metà della seduta di allenamento, poi si è spostato nella club house e ha pranzato con Furlani, Ibrahimovic e Calvelli. Ha lasciato Milanello dopo le 13, soddisfatto per il clima che ha trovato e per l’unità constatata tra tutte le componenti del pianeta Milan.

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due giorni—  

L’imprenditore americano sarà in città anche oggi e avrà riunioni legate al Milan, ma soprattutto al variegato mondo delle Olimpiadi e a RedBird. Ripartirà in serata o domani e dunque, a meno di sorprese, non sarà in tribuna per il recupero di mercoledì sera a San Siro contro il Como. È chiaro però che il club di via Aldo Rossi sia al centro della vasta galassia di RedBird e dei suoi pensieri. Per questo Cardinale continuerà ad aggiornarsi quotidianamente con le varie componenti societarie non solo sull’andamento quotidiano della squadra, ma anche sui progetti strategici rossoneri come il nuovo stadio e l’ingresso nel mondo di Nba Europe attraverso una franchigia a Milano. Di certo c’è che sotto la sua gestione, iniziata nell’estate 2022, sono stati registrati tre esercizi consecutivi chiusi in utile dopo 17 anni di perdite, un incremento record dei ricavi, passati dai 297,7 milioni di euro del 2021-22 ai 495 milioni del 2024-25 (+66%), e 250 milioni reinvestiti nella rosa (solo nelle ultime due stagioni) nonostante sia stata riequilibrata la struttura economica. Facile immaginare che le due visite di Cardinale nel primo mese e mezzo del 2026 non rimangano isolate. Anzi, con la sua presenza il patron ha ribadito l’impegno diretto e continuativo nei confronti del Milan che, dopo il primo trofeo vinto nella sua era (la Supercoppa italiana alzata al cielo di Riad nel 2025), spera di riportare ai vertici in Italia e costantemente tra le partecipanti alla Champions. La sua priorità è questa: vuole altri titoli ed è pronto a fare tutto quello che può per dare il suo contributo.