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Nella puntata di Domenica In (di ieri 15 febbraio), Mara Venier ha concesso ampio spazio al ricordo di Claudio Villa. Quest’anno ricorre il centenario della sua nascita. In studio, la moglie Patrizia e le figlie Andrea Celeste e Aurora. La figlia Manuela si sfoga su Facebook: «Era una domenica di febbraio del 2026 e d’improvviso ho provato un brivido nel sentir parlare di mio padre a Domenica in. Poi ho provato ribrezzo per quella indifferenza nei miei confronti e di mio fratello. Quel fare finta di niente…».
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La polemica
E prosegue: «Quel desiderio di “speriamo che non esistano per nessuno e che nessuno si accorga di loro. Beh, mi dispiace per voi ma noi esistiamo siamo sempre esistiti ed esisteremo fino a quando Dio lo vorrà. Non voglio polemizzare ma voglio dire basta. Non potrete mai cancellare la realtà. Il pubblico ha decretato e io mi affido alla gente che vede e che sa. Voce di popolo, voce di Dio si dice! La tv a volte purtroppo, garantisce agli ospiti tranquillità a discapito della verità e per questo io dico Basta ipocrisia. Basta falsità! È’ giusto che il pubblico sappia la verità. Dovete sapere che tutti e dico tutti in qualità di eredi siamo stati chiamati a dare la liberatoria per amore di Claudio nell’autorizzare e scegliere l’immagine per il francobollo, per il suo anniversario come anche una frase amorevole da inserire all’interno del libretto. E ne ero felice. Risultato? Sbattuta in ultima pagina come ultimo punto e accapo. Ricordate che l’ultimo punto è la continuazione di un grande e infinito amore. Vi ricordo anche che amare Claudio Pica (nostro padre in arte Claudio Villa) vuol dire amare tutto di lui. Il prima, il mentre e il dopo. Se solo tutti fossimo uniti, solo allora gli altri potranno e avranno voglia di ricordarlo perché era unico come artista. Inconfutabilmente unico. Ha dato tanto per il suo pubblico in tutto il mondo e merita rispetto. Quale miglior messaggio d’amore quello di essere uniti per farlo ricordare? Questo è il segreto. Ma forse è un pensiero troppo semplice in un mondo dove si cerca di complicare le cose».
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