Considerato tra i migliori attori del ‘900, aveva 95 anni ed è morto serenamente nella sua casa in Virginia come annunciato dalla moglie

16 febbraio – 20:01 – MILANO

Lutto nel mondo del cinema, a 95 anni è morto Robert Duvall, uno degli interpreti più iconici del secolo scorso, protagonista di alcuni dei film che fanno parte della storia del cinema come Il Padrino e Apocalypse Now. 

morto robert duvall—  

L’attore è morto “serenamente” domenica nella sua casa di Middleburg in Virginia, come comunicato dalla sua agenzia di pubbliche relazioni in un messaggio inviato ai media americani a nome della moglie Luciana. Secondo quanto riportato nel comunicato, non ci sarà una cerimonia ufficiale, la famiglia ha invitato chi voglia ricordarne la memoria a “farlo in un modo che rispecchi la vita da lui vissuta, guardando un bel film, raccontando una storia mentre si è al tavolo con amici, fare un giro in campagna per apprezzare la bellezza del mondo”.

la vita—  

Era nato a San Diego, in California, nel 1931, figlio di un ammiraglio e di un’attrice dilettante discendente di Robert Edward Lee, generale confederato della Guerra di secessione. Negli anni ’50 si era arruolato nell’esercito e ha partecipato anche alla guerra in Corea. Successivamente, nel 1955, ha iniziato a frequentare corsi d’arte drammatica a New York avendo come compagni di classe Dustin Hoffman, Gene Hackman e James Caan. Ha avuto quattro mogli senza mai aver figli e nel 2007 ha dichiarato che molto probabilmente era sterile. Tra il 1964 e il 1975 è stato sposato con Barbara Benjamin, tra il 1982 e l’86 con Gail Youngs, tra il 1991 e il 1996 con Sharon Brophy. L’ultima moglie è stata Luciana Pedraza che ha sposato nel 2005 ma che aveva iniziato a frequentare nel 1997.

la carriera—  

Dopo gli esordi a teatro e in tv negli anni tra il 1959 e il 1960, è passato al cinema con Il buio oltre la siepe nel 1962. Nel 1970 Robert Altman lo ingaggia per interpretare il Maggiore Frank Burns in M*A*S*H* ma è Francis Ford Coppola a consacrarne la carriera con il ruolo di Tom Hagen in Il Padrino e Il Padrino – Parte II. Dopo Killer Elite e Quinto Potere nel 1979 è stato il colonnello William Kilgore in Apocalypse Now con cui ha ottenuto la quarta nomination agli Oscar e un Golden Globe. Nel 1983 ha vinto l’Oscar come miglior attore protagonista per Tender Mercies – Un tenero ringraziamento, ritratto intimo di un cantante country in declino, prova che rivela la sua straordinaria capacità di lavorare per sottrazione. Nello stesso anno ha debuttato come regista con Angelo amore mio, tornerà a dirigere un film soltanto nel 1997 con L’apostolo. Negli anni ’90 ha preso parte a diverse film tra cui giorni di Tuono, Qualcosa di cui sparlare, La Lettera Scarlatta, regalando un’altra magnifica interpretazione in Un giorno di ordinaria follia. Negli anni 2000 è stato in John Q, Il sesto giorno mentre negli ultimi anni ha diradato le sue apparizioni alternando film d’azione, drammatici a commedie. Nel 2014 con The Judge è arrivata la settima candidatura agli Oscar