La campionessa americana lascia Treviso e torna in Colorado dove proseguirà con la riabilitazione dopo gli interventi chirurgici a cui è stata sottoposta a Treviso. Il suo saluto sui social: “Nella vita nulla è garantito, potresti cadere ma se non ci provi non lo saprai mai”
16 febbraio 2026 (modifica alle 15:29) – MILANO
Lindsey Vonn torna a casa, in Colorado, dopo una settimana di ricovero all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Lo ha scritto sul suo profilo Instagram promettendo di dare “maggiori aggiornamenti e informazioni sul mio infortunio” al rientro negli States.
Ecco le sue parole: “L’operazione è andata bene oggi! Prima di tornare a casa ho alcuni pensieri che vorrei condividere… Ho letto un sacco di messaggi e commenti dicendo che quello che mi è successo li rende tristi. Per favore, non siate tristi. Ringrazio per empatia, amore e sostegno, Continuerò a lottare, perché è quello che sto facendo e continuerò a fare. Sempre. Quando ripenso alla mia caduta, non sono rimasta al cancello di partenza ignara delle potenziali conseguenze. Sapevo cosa stavo facendo. Ho scelto di correre un rischio. Ogni sciatore al cancello di partenza ha corso lo stesso rischio. Perché anche se sei la persona più forte del mondo, sciare rappresenta sempre un rischio. Ero disposta a rischiare, spingere e sacrificarmi per qualcosa che sapevo di essere assolutamente capace di fare. Scierò sempre col rischio di farmi male dando tutto me stessa, piuttosto che non sciare al mio potenziale e avere rimpianti. Non voglio mai tagliare il traguardo e dire: “E se?”. E ad essere onesta, sono stata più forte fisicamente in quel momento che altre volte in passato. Sicuramente più forte di quando ho concluso la carriera nel 2019 dove ho ottenuto la medaglia di bronzo ai mondiali”.
amore per lo sci—
L’americana poi spiega anche la sua condizione mentale, affermando di essere scesa senza problemi… “Mentalmente ero perfetta. Concentrata, affamata, aggressiva e completamente tranquilla… Proprio come mi ero allenata negli ultimi mesi quando sono finita sul podio in ogni discesa di questa stagione. Due vittorie e in testa alla classifica… quello era tutto un test per prepararmi alle Olimpiadi. Mentalmente ero più pronta che mai. Ma solo perché ero pronta, non era una garanzia. Nulla è garantito nella vita. Potresti cadere ma se non ci provi non lo saprai mai. Quindi, per favore, non siate tristi per me. La corsa è valsa la caduta. Quando chiudo gli occhi di notte non ho rimpianti e rimane l’amore che provo per lo sci. Non vedo l’ora che arrivi il momento in cui potrò stare ancora una volta sulla cima della montagna. E lo farò”.
La Gazzetta dello Sport
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