L’atleta norvegese ha raccontato le sue emozioni e la sua “fuga” dopo la caduta in Slalom speciale maschile

a curaRaffaella Cagnazzo / CorriereTv

Una discesa su cui riponeva tantissime speranze, con la medaglia d’oro praticamente già in tasca. Ma il destino di Atle Lie McGrath non è stato quello di salire sul podio al termine della gara di Slalom speciale maschile di Milano-Cortina 2026
Inforca, esce di gara e si lascia andare alle emozioni: prima lancia lontano le racchette, poi si sgancia gli sci e si avvia come una furia verso il bosco. Si sdraia nella neve e piange. 

«Dal punto di vista sportivo, non è il momento peggiore della mia vita, ma è il momento peggiore della mia carriera. È stato uno dei momenti più difficili della mia vita, con tutto quello che è successo. Avevo solo bisogno di allontanarmi da tutto. Pensavo che avrei trovato un po’ di pace e tranquillità nel bosco, ma non è successo perché fotografi e polizia mi hanno seguito fino a lì. Ma avevo solo bisogno di un po’ di tempo per me»: parole che pesano nel cuore quelle di McGrath. 

Cercava una medaglia d’oro forse per dedicarla al nonno di cui lui stesso ha parlato in un post sul suo profilo Instagram. Durante la cerimonia di Apertura delle Olimpiadi era venuto a sapere della scomparsa di quell’affetto a lui così caro: «Sono stato così fortunato ad aver avuto il miglior nonno e aver passato così tanto della mia vita con te» ha scritto, raccontando: «Ogni volta che eravamo nei boschi, a piedi o a sciare, prendevo sempre la strada più veloce per arrivare prima dove stavamo andando. Per fortuna non me lo hai mai permesso. Mi hai trascinato tra i cespugli con la scusa di prendere una “scorciatoia” di cui avevi sentito parlare. Alla fine era sempre più lunga del previsto e mi stancavo ogni volta. Non ho mai capito perché dovevamo fare queste deviazioni finché non sono diventato un po’ più grande. Ci hai dimostrato che la felicità non è alla fine del viaggio, ma nel viaggio».
E forse proprio nel bosco McGrath voleva ritrovare serenità dopo quella gara sfortunata.

17 febbraio 2026

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