Il tecnico rossonero alla vigilia del Como: “Ci sono persone competenti che stanno lavorando per migliorare la situazione del Var sull’oggettività. Tutto il resto è soggettivo e quindi opinabile. Leao e Pulisic saranno preziosi nell’ultima parte di campionato”

17 febbraio 2026 (modifica alle 12:38) – MILANELLO (VA)

Per continuare la rincorsa sull’Inter capolista c’è un ostacolo difficile, che il Milan deve però necessariamente superare. Domani sera a San Siro arriverà il Como: “Importante concentrarci sul nostro cammino, qui si decide la stagione e non abbiamo margine d’errore. Dovremo essere bravi a preparare al meglio la partita, non siamo certo gli unici antagonisti dell’Inter, ci sono tante squadre. Noi poi abbiamo un obiettivo, la Champions: sì, in questo momento ci vogliono i paraocchi. L’Inter è partita favorita e oggi lo è ancora di più. Entriamo in Champions, poi vediamo: vedremo in che posizione arriveremo a giocare il derby”.

chi va in campo—  

Allegri è senza lo squalificato Rabiot, uomo decisivo del centrocampo, equilibratore e trascinatore. “Adrien è cresciuto molto, chi giocherà al suo posto farà bene: anche Jashari sta molto bene, devo valutarlo”. Il punto sugli altri uomini, a partire da Leao. “Sta bene, faccio fatica a fare percentuali. È un giocatore, come Pulisic, che ha avuto problemi ma ha comunque segnato e inciso. Presto, quando ci sarà bisogno di giocatori tecnici, in una fase chiave del campionato, potranno fare molto bene. Rafa domani c’è, Pulisic da valutare, ha sempre un fastidio. Gli altri stanno bene. Saelemaekers è pronto. Il segreto di Modric è l’amore viscerale per il calcio, chiede scusa per un passaggio sbagliato su 60. Gli altri possono imparare: nella fase decisiva della partita a Luka cambia faccia”. Domani torna il confronto con il “giochista” Fabregas: “Sta facendo un lavoro importante, anche loro sono in lotta per la Champions, gli faccio i complimenti. Da parte nostra servirà una partita ordinata”.

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caos arbitri e var—  

Max non si sottrae al commento sulla bufera sull’asse Milano-Torino, sui casi arbitrali tra Inter e Juventus: “Hanno già parlato in tanti, noi non dobbiamo disperdere energie. Ci sono persone di competenza che lavorano per migliorare la situazione Var sugli episodi oggettivi. Il famoso gol di Muntari era un metro dentro, era un caso oggettivo anche se non perdemmo lo scudetto per quello”. Max continua la sua analisi da esperto uomo di campo: “Il nostro campionato è bellissimo, chiediamoci se sono più importanti i gesti tecnici o le decisioni degli arbitri. Gli arbitri sono giovani e hanno tante pressioni perché la qualificazione Champions è una questione economica di vita o di morte. Le simulazioni? in questo calcio così veloce arbitrare è difficile. Servono nuove soluzioni per il Var, come per gli angoli che scaturiscono da azioni di fuorigioco. Non possiamo indottrinare tutti, è il calcio. Quello che è successo sabato fa dispiacere, per primi ai diretti protagonisti. Anche io ho sbagliato in passato cadendo nelle polemiche, dunque mi tolgo”.