di
Marco Bonarrigo
Passler non è stata convocata per la staffetta 4×6 km dai tecnici della nazionale. Il carteggio fra la Fisi e la federazione internazionale
Rebecca Passler non parteciperà alle Olimpiadi. L’altoatesina, che era stata riammessa ai Giochi da una decisione del Tribunale Nazionale Antidoping dopo la sospensione per la positività al letrozolo non è stata convocata per la staffetta 4×6 km dai tecnici della nazionale, gara a cui prenderanno parte nell’ordine, Auchentaller, Wierer, Carrara e la campionessa olimpica Lisa Vittozzi.
La Fisi, dopo aver ritardato da venerdì a lunedì l’inserimento dell’atleta in squadra per non farle disputare le prove individuali, ha deciso di non compromettere i risultati olimpici per non «infastidire» la federazione internazionale. La decisione in qualche modo era nell’aria, visto che sulla carta sarebbe stata comunque una «riserva».
Il ct Hoellirgl aveva infatti anticipato: «Rebecca non si è potuta allenare, e quindi le sue condizioni vanno verificate». Rebecca dunque sarebbe stata risarcita moralmente, si è aggregata ma non è stata convocata. Dopo il via libera di un tribunale sportivo tra i più autorevoli del mondo, una beffa terribile.
Alla notizia della positività, la Fisi, tramite il presidente Flavio Roda, aveva manifestato comunque vicinanza all’atleta e quando Rebecca è stata scagionata il numero uno federale aveva parlato di «piacere per l’esito del ricorso che consente il ritorno dell’atleta in squadra». Ricorso vinto con la prova che si era trattato di una contaminazione, Passler aveva mangiato un cucchiaio di Nutella dal barattolo utilizzato dalla madre malata di tumore.
Sia il Cio che la federazione internazionale (Ibu) avevano dato l’ok ad un ritorno immediato che avrebbe permesso a Passler di correre la prova individuale e provare a qualificarsi (non difficile per la migliore azzurra nel ranking mondiale dopo Vittozzi e Wierer) per la gara a sprint. Ma dai vertici federali sarebbe stato trasmesso ai tecnici un no al reinserimento che Roda ha rifiutato di commentare con il Corriere.
17 febbraio 2026 ( modifica il 17 febbraio 2026 | 14:00)
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