di
Francesco Bertolino
L’istituto è specializzato nell’anticipo di crediti vantati dalle aziende verso la pubblica amministrazione: «Piena collaborazione con le autorità»
Banca d’Italia, Procura di Milano e ora anche Consob. Bff Bank, istituto specializzato nell’anticipo fatture, è sotto la lente di diverse autorità e del mercato tanto da aver perso il 64% da inizio anno alla Borsa di Milano.
In realtà, la vicenda ha origine nel 2024 quando, all’esito di un’ispezione avviata nel 2023, Bankitalia aveva imposto a Bff Bank di sospendere la distribuzione dei dividendi, rilevando problemi nella classificazione dei crediti e nei meccanismi di remunerazione dell’allora ceo, Massimo Belingheri.
Cosa fa Bff Bank
L’istituto è specializzato nell’anticipo di crediti vantati dalle aziende verso la pubblica amministrazione e, quindi, considerava i crediti verso lo Stato a rischio quasi nullo di insolvenza. Diversa, invece, l’opinione degli ispettori di Via Nazionale che, sulla scia della nuova definizione europea di default, hanno imposto una revisione delle politiche di accantonamento.
L’ispezione di Banca d’Italia
Bff Bank si è adeguata e nel novembre del 2025 ha ottenuto dalla vigilanza il via libera al ritorno al dividendo. Il sollievo è stato però di breve durata. Sul finire dell’anno scorso, infatti, Banca d’Italia ha avviato un aggiornamento e completamento ispettivo su Bff Bank che sarebbe tuttora in corso. A inizio febbraio, poi, l’istituto ha annunciato una nuova pulizia di bilancio e revisione del portafoglio crediti che ha portato a ulteriori, rilevanti, accantonamenti straordinari e a una revisione al ribasso delle stime per il 2026.
Il cambio al vertice
L’ad Belinghieri si è quindi dimesso da ceo, ottenendo oltre 4 milioni come corrispettivo per il patto di non concorrenza. Al suo posto è subentrato il direttore finanziario, Giuseppe Sica, che ha annunciato la presentazione di un nuovo piano strategico nella seconda metà dell’anno. L’avvicendamento al vertice, unito alle revisioni di bilancio, ha generato grande incertezza sul mercato, portando Bff Bank a perdere oltre il 44% a Piazza Affari nella seduta del 2 febbraio.
Le verifiche Consob
Tutto finito? Non proprio. Domenica il sito MilanoToday ha scritto che la Procura di Milano ha aperto un’indagine su Bff Bank per falso in bilancio. Una notizia confermata dall’istituto che ha precisato «di essere già a conoscenza» dell’inchiesta che è stata avviata «a quanto consta alla Banca, alla fine del 2023», all’epoca cioè della prima ispezione di Bankitalia. L’indagine sarebbe ancora in fase istruttoria e, secondo l’Ansa, gli inquirenti milanesi sono in attesa dell’esito dei nuovi accertamenti di Via Nazionale e hanno avuto anche un’interlocuzione con Consob. L’autorità di Borsa avrebbe infatti ricevuto un esposto dal collegio sindacale e avrebbe avviato una verifica sul tonfo a Piazza Affari dei primi di febbraio.
Il calo in Borsa
Nella nota di lunedì sera, Bff Bank ha sottolineato di aver «sin da subito, reso la propria disponibilità a collaborare con la Procura e a fornire ogni informazione utile agli organi inquirenti». L’istituto ha poi sottolineato che le pulizie di bilancio annunciata all’inizio del mese «sono frutto di autonome valutazioni e iniziative del management». Rassicurazioni che, però, non sono bastate a evitare al titolo un nuovo crollo a Milano: dopo il -12% di lunedì, ieri il titolo ha chiuso in rosso dell’11,8%, scivolando a 3,39 euro per una capitalizzazione di circa 640 milioni.
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17 febbraio 2026
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