Matteo, davanti a un tifoso d’eccezione, supera il cileno Barrios Vera per 7-6 7-5. Vince anche Passaro. Jasmine eliminata all’esordio dalla filippina Eala
Pellegrino Dell’Anno
17 febbraio 2026 (modifica il 18 febbraio 2026 | 01:07) – MILANO
Va nel migliore dei modi il ritorno di Matteo Berrettini all’Atp 500 di Rio de Janeiro dopo quattro anni. L’azzurro sconfigge anche la corrente nel match d’esordio contro Tomas Barrios Vera, vinto con il punteggio di 7-6 (1) 7-5 nonostante la lunga pausa tra primo e secondo set a causa di un guasto all’impianto elettrico. Il n.57 al mondo ha saputo tenere alta la concentrazione nonostante i tentativi del cileno di variare il ritmo lungo tutto l’arco del match. Arriva così l’undicesima vittoria di fila sulla terra contro giocatori fuori dalla top 100 per Berrettini, con l’ultima sconfitta risalente al Roland Garros 2020 contro Altmaier. Al prossimo turno affronterà un altro lucky loser, il serbo Dusan Lajovic, mai affrontato in precedenza. Nel contempo, con Berrettini ancora in campo, anche Francesco Passaro stacca il pass per il secondo turno, battendo da lucky loser Dino Prizmic per 6-3 6-4. Affronterà ora Alejandro Tabilo. Fuori al primo turno invece Luciano Darderi, testa di serie numero 2 del torneo, che perde in tre set contro l’argentino Juan Manuel Cerundolo 6-1 3-6 6-4.
il match—
Sin dall’inizio, sotto lo sguardo di Carlo Ancelotti in tribuna, Berrettini prova ad alzare il tasso in risposta, ma Barrios Vera tiene bene lo scambio, soprattutto cercando di rubare il tempo all’azzurro sul dritto. Arriva anche a due palle break, entrambe salvate con successo da Matteo con l’aiuto del servizio, fino ad arrivare ad un giusto tie-break. Lì la maggior esperienza di Berrettini fa la differenza, con un paio di ottimi colpi che tengono lontano il cileno, portando al 7-1 che decide il set. Nel secondo, dopo l’interruzione a causa di un parziale black-out, continuano gli scambi lunghi, e Barrios Vera non arretra, arrivando a a tre palle break totali nel parziale. Di nuovo l’azzurro caccia il miglior tennis nei momenti importanti, trovando l’unico break del match nel dodicesimo, e ultimo game, che gli concede la vittoria al primo match point.
paolini ancora ko—
Non basta invece il cuore a Jasmine Paolini contro Alexandra Eala nel Masters 1000 di Doha. La mancina, che ha studiato da Rafa Nadal ed è già un idolo nelle Filippine a soli vent’anni, ha battuto per 6-1 7-6 la n.8 Wta, alla sua terza vittoria in carriera su cinque partite contro top 10, tra l’altro tutte trovate in un Masters 1000. Dopo il dominio iniziale della filippina, aggressiva con il dritto e coraggiosa nell’andare a chiudere il punto a rete, Jasmine si è riscossa nel secondo set. E così, alzando la traiettoria dei colpi e facendo valere la maggiore esperienza, ha recuperato due volte un break di svantaggio, addirittura annullando tre match point sul 3-5. Da lì è partito il tentativo di rimonta dell’azzurra, quasi culminato nella vittoria del parziale con due set point: entrambi però annullati da due vincenti di un’Eala al meglio della sua forma. E che alla fine, con le braccia al cielo e quasi commossa, ha ottenuto la vittoria più prestigiosa del suo 2026. Annata fin qui avara di soddisfazioni invece per l’azzurra, che per la prima volta dal febbraio 2024 (Linz e Doha) esce per due tornei di fila all’esordio. In quel frangente si riprese vincendo il primo Wta 1000 della carriera, proprio a Dubai.
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