di
Gaia Piccardi
Malinin sarà la stella del galà, il classico gran finale che sabato (biglietti da 400 a 1200 euro) chiuderà il programma del pattinaggio
È tornato sul ghiaccio. E quel maledetto quadruplo Axel che l’aveva tradito nel programma libero con cui avrebbe dovuto sbranare l’Olimpiade, gli è entrato ieri in allenamento. Ilia Malinin ha allargato le braccia, come a dire: ma io, ormai, cosa ci posso fare?
Non si piange sul latte versato, e nemmeno sul ghiaccio che non si è sciolto, consegnando l’oro al kazako che non ti aspetti, Mikail Shaidorov. Malinin sarà la stella del galà, il classico gran finale che sabato (biglietti da 400 a 1200 euro) chiuderà il programma del pattinaggio, permettendo a medagliati e invitati di esibirsi per un’ultima volta sui cinque cerchi dipinti sulla patinoire della Milano Ice Skating Arena. Ci saranno gli azzurri protagonisti della bellissima medaglia di bronzo del Team Event e ci sarà anche Carolina Kostner, nostra signora del pattinaggio: un cameo per onorarne la carriera.
Malinin non si ferma, parteciperà al Mondiale al via il 25 marzo a Praga nella speranza di recuperare il feeling con i salti. Le sue riflessioni sulla drammatica (sportivamente) esperienza milanese, sua prima Olimpiade, le ha affidate a Instagram: «Sul palcoscenico più grande del mondo, coloro che sembrano i più forti potrebbero ancora combattere battaglie invisibili dentro di sé — ha scritto —. Anche i ricordi più felici possono finire macchiati dal rumore. L’odio vile online attacca la mente e la paura la trascina nell’oscurità, non importa quanto ci si sforzi di rimanere sani di mente nonostante l’infinita e insormontabile pressione. Tutto si accumula mentre questi momenti ti passano davanti agli occhi, con il risultato di un inevitabile crollo».
Il suo manager, Ari Zakarian, conferma che il ragazzo sta ricevendo aiuto psicologico e che la crisi sembra alle spalle. Buone notizie.
L’oro dell’artistico a coppie, intanto, ieri sera è finito in Giappone: con un programma libero mostruoso (pagato 158,13 punti), che ha riscattato le imprecisioni del corto, Riku Miura e Ryuichi Khiara hanno marchiato a fuoco il ghiaccio di Milano, staccando di dieci punti i georgiani Metelkina-Berulava e i tedeschi Hase-Volodin, primi dopo il corto. Sesti con qualche rimpianto Sara Conti e Niccolò Macii, imperfetti, fallosi e abbastanza polemici l’uno con l’altro (lui con lei, ma poi si è scusato) domenica. Stasera tocca a Lara Naki Gutmann nel regno di Sakamoto e Liu.
17 febbraio 2026 ( modifica il 17 febbraio 2026 | 11:43)
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