Bologna, 17 febbraio 2026 – Il jazz come musica dell’incontro e dello scambio tra culture diverse. Crossroads Festival è immaginato come un percorso geografico e nei differenti orizzonti sonori che derivano dal suono afro americano, una rassegna itinerante che solca la regione, portando i suoi concerti in spazi molto diversi.

Crossroads Festival: le date

Un’occasione di conoscenza, che, con la direzione artistica di Sandra Costantini, presenta dal 3 marzo al 31 luglio in Emilia Romagna star del jazz e giovani talenti del panorama internazionale. È una mappa planetaria, quella che disegna la manifestazione, passando dai capoluoghi di provincia ai paesi, dai teatri alle aziende vinicole, con artisti che arrivano da Cuba agli Stati Uniti, dall’Inghilterra all’Italia, mettendo insieme più generazioni, dalla giovanissima Frida Bollani all’ultra ottantenne Enrico Rava. Particolare attenzione è dedicata alle residenze, occasione offerta a musicisti italiani di poter elaborare una produzione originale pensata proprio per il Festival, coinvolgendo personalità come Fabrizio Bosso, Petra Magoni, Karima e Mauro Ottolini.

Il programma, tante le star sparse per tutta la regione

Inaugurazione il 3 marzo proprio con Karima, che si esibirà a Casalgrande al Teatro Fabrizio De Andrè in duo con il pianista e cantante Walter Ricci, seguita il giorno dopo, nello stesso spazio, da Petra Magoni che, insieme al trombonista Mauro Ottolini proporrà ‘Gira Dischi’, viaggio inusuale nella musica cantautorale italiana di tutti i tempi. Arriva dalle strade di Cuba la formazione Compay Segundo, che ha raccolto l’eredità artistica del grande protagonista del film di Wim Wenders (e del disco prodotto da Ry Cooder) Buena vista Social Club, grazie al lavoro del figlio che ha messo insieme un gruppo di straordinari strumentisti e cantanti che rileggono una delle più ricche tradizioni sonore del pianeta. Saranno il 18 marzo al Ridotto del Teatro Ebe Stignani di Imola. È sempre il sud del continente americano a andare in scena a Crossroads il 12 aprile al Milestone di Piacenza con Amara Freitas, virtuoso brasiliano del pianoforte che fa dialogare l’improvvisazione con il patrimonio popolare della sua terra.

Tra le iniziative che vedono coinvolti gli artisti in residenza, spicca l’omaggio di Karima al grande compositore e direttore d’orchestra Burt Bacharach, ‘Bacharach Forever’ il 30 aprile a Teatro Comunale di Russi, in occasione della Giornata Internazionale Unesco del Jazz. Nella visione globale del Festival, è rilevante l’attenzione per la scena italiana ‘storicizzata’, che, nel corso degli anni, ha espresso una realtà dalla forte identità, riconosciuta nel panorama internazionale.

È il caso del trombettista Enrico Rava che ha fatto della continua scoperta di tensioni future l’essenza di una carriera lunghissima. Due le sue presenze in cartellone. La prima sarà a Correggio il 21 maggio al Teatro Asioli con il trio Guano Padano e il 23 con la Artchipel Orchestra.

Pochi giorni dopo, il 30, nello stesso spazio, si esibirà un’altra figura di rilievo del jazz nazionale, il pianista Roberto Gatto, affiancato dalle macchine elettroniche di Martum_x.

Quest’anno un’altra prestigiosa rassegna, ‘Ravenna Jazz’ confluisce all’interno di Crossroads con una serie di spettacoli che si terranno dentro la Rocca Brancaleone. Tra tutti, spicca la presenza di una delle stelle del jazz contemporaneo, il chitarrista americano Pat Metheny il 3 luglio. Il programma completo del festival, con le indicazioni per l’acquisto dei biglietti, è su www.crossroads-it.org