Nel primo giorno della seconda sessione di test in Bahrain, la Ferrari SF-26 ha mostrato una novità tecnica molto interessante al posteriore ossia un inedito profilo aerodinamico collocato immediatamente dietro lo scarico. Un dettaglio non isolato, ma che si inserisce in un disegno molto chiaro e, in un certo senso, conferma quanto avevamo già scritto domenica scorsa: la SF-26 colpisce soprattutto nella parte posteriore.
Ferrari: dopo l’OK della FIA, ecco un’altra soluzione inedita sul posteriore della SF-26
Se osserviamo la vettura nel suo complesso, emerge infatti una filosofia abbastanza netta con la parte anteriore che è quella più ‘conservativa’, certamente meno aggressiva rispetto ad altre vetture come la McLaren, per poi passare ad una zona centrale molto lavorata e un posteriore estremamente sofisticato. La vera identità della SF-26 è concentrata tra il fondo e il retrotreno, almeno per quello che si è visto finora in pista e che non cambierà drasticamente da qui a Melbourne. Il nuovo elemento dietro lo scarico che ha debuttato nella prima giornata dei secondi test non fa altro che confermare quella lettura.

Dettaglio novità al diffusore della Ferrari SF-26
Già l’architettura del diffusore aveva evidenziato una ricerca quasi maniacale dell’efficienza nella fase di estrazione del flusso. Ora, con l’aggiunta di questo profilo supplementare, Ferrari va ad aggiungere un ulteriore livello di gestione dei flussi caldi e dell’interazione con lo scarico, ricordando che i gas da quest’anno sono molto più energici vista la mancanza dell’MGU-H, e l’ala posteriore. E’ importante sottolineare, come già anticipato, che questa soluzione ha dovuto aspettare un lunghissimo via libera dalla Federazione perché era stata considerata una soluzione borderline, un’interpretazione molto aggressiva del regolamento tecnico in termini di volumi utilizzati. La Ferrari ha voluto sfruttarlo per cercare di controllare in maniera chirurgica la qualità del flusso in uscita dal diffusore. È un lavoro fine ma molto ambizioso.
Ferrari: debutto anticipato degli aggiornamenti e cambio line up per avere subito un doppio feedback
Altro elemento significativo è la gestione di questa prima giornata di test. Ferrari ha modificato la line-up all’ultimissimo, dopo l’arrivo nelle scorse ore dell’OK all’inedita soluzione pensata per il retrotreno della SF-26. C’è stata quindi la volontà immediata nel consentire sia a Charles Leclerc sia a Lewis Hamilton di provare già quest’oggi le novità, che comprendono anche un nuovo cofano motore con uno sfogo più contenuto nella parte posteriore ma che ha visto l’apertura di due sfoghi nella parte anteriore, similmente a quanto già visto sulla SF-25. Una scelta che non è casuale poiché avere il feedback di entrambi i piloti nella stessa giornata permetterà di rendere più interessante il briefing serale di analisi della giornata, con una miglior ottimizzazione del lavoro nei prossimi giorni.

Un qualcosa di perfettamente coerente con quanto Leclerc aveva dichiarato nei giorni scorsi ossia che questo pre stagione della Ferrari è stato pianificato e sta venendo gestito in maniera molto più efficiente e meno complicata rispetto all’anno passato.
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