L’influenza è in calo, ma i virus respiratori continuano a circolare. Si registrano meno polmoniti, ma persistono raffreddori e tracheiti (soprattutto tra gli anziani).

Quanti casi ci dobbiamo attendere? Ci sarà una risalita?

«La stagione influenzale normalmente dura tutto il mese di febbraio più quello di marzo e si spinge anche verso aprile», così il virologo Matteo Bassetti. «I casi sono in diminuzione, ma attenzione perché si erano previsti circa 15-16 milioni di casi quest’anno e probabilmente ci arriveremo, quindi consideri che siamo a poco meno di 11 milioni, mancano ancora 5 milioni, quindi ci arriveremo».

Ci attende un nuovo picco dell’influenza?

«Se ci arriveremo con un nuovo picco o mantenendoci su questi livelli, non non si può sapere. È evidente che comunque ci saranno ancora moltissimi casi di di influenza e di sindromi parainfluenzali. Non escluderei che non ci possiamo trovare di fronte, magari nei primi mesi di nei primi giorni di marzo, di fronte a un nuovo aumento di casi, magari non che raggiungerà il picco di della fine di dicembre, però con una risalita dei casi, quindi non abbassare mai la guardia contro le influenza fino a che non è finita,».».

I medici di medicina generale registrano sintomi intestinali.

«Per quanto riguarda invece ciò che circola in questi giorni, c’è molta patologia gastroenterica legata anche a virus diversi dall’influenza. Ci sono enterovirus, rotavirus, norovirus. Quindi virus differenti che danno questo quadro gastroenterico, quindi con diarrea, vomito. Però quello che c’è da dire è che rispetto all’influenza si limita a 2-3 giorni, quindi sono molto meno impegnativi, molto meno gravi e quindi possiamo anche stare più tranquilli».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ogni Giovedì gli aggiornamenti su Salute e Benessere
Iscriviti e ricevi le notizie via email