Sotto al cofano del Suv della Stella c’è il 6 cilindri in linea biturbo diesel da 367 Cv di potenza e 750 Nm di coppia: un capolavoro di ingegneria, anche per consumi
18 febbraio – 10:43 – MILANO
Negli anni precedenti si è tanto discusso della strategia Mercedes di abbandonare quella filosofia “tutto a 4 cilindri” – leggasi anche C 63 Amg, la berlina sportiva che ha adottato un quattro in linea ibrido plug-in – e di rievocare, o meglio, conservare e continuare a equipaggiare l’alto di gamma con motori a sei e otto cilindri. In un periodo di spiccata incertezza nel mondo automobilistico da qui a 5-10 anni, aver tenuto in gamma un OM 656 – motore biturbo diesel sei cilindri in linea 3.0 – è stata una scelta saggia e coraggiosa. E sulla Mercedes Glc 450d, la protagonista di questa prova, il suddetto motore è un gioiellino di ingegneria tedesca, pur supportato da un sistema mild hybrid poco invasivo.
1 Cosa ci riserva il futuro?—
Con l’arrivo della nuova Glc 2026 – che sarà solo elettrica – la presenza dell’OM 656 viene confinata all’attuale generazione di Glc, la quale manterrà le motorizzazioni attualmente in gamma. Per un dato periodo si avrà così sul mercato la nuovissima Glc elettrica, innovata tecnicamente, tecnologicamente ed esteticamente parlando; e la Glc che già conosciamo e abbiamo avuto modo di apprezzare, con motorizzazioni endotermiche e ibride. Insomma, in un simbolico braccio di ferro continuo tra Europa e costruttori, dove un futuro certo è ancora tutto da scrivere, il consiglio spassionato è quello di mettersi in garage un OM 656, magari proprio in combinata con una Glc 450d, che in autostrada va tanto bene, prima che sia troppo tardi.
2 Mercedes Glc 450d: ciò che funziona bene—
Sarebbe quasi superfluo soffermarsi nuovamente su design esterno, interno e tecnologia a bordo, per un modello presentato nel 2022. È semmai più interessante tirare una riga e decretare quali siano state le cose che hanno funzionato bene su questo D-Suv premium. Sicuramente le linee morbide e filanti hanno saputo donare grande eleganza a questa vettura; eleganza ripresa poi anche all’interno, con materiali di qualità, morbidi, piacevoli al tatto e alla vista. Nessuno strano scricchiolio per plancia, pannelli portiere e tunnel centrale; valida l’insonorizzazione, anche se talvolta (e per fortuna) si sente cantare il 6 cilindri diesel in combinata con il cambio automatico a 9 marce, specie in ripartenza al semaforo. Con questa generazione di Glc, Mercedes ha fatto un passo avanti enorme sotto il punto di vista della tecnologia: sebbene ancora oggi i tasti a sfioramento sul volante continuano a essere meno intuitivi che i tasti fisici, l’enorme display centrale del sistema di infotainment è stato un netto miglioramento rispetto allo schermo montato sulla precedente generazione, di dimensioni sensibilmente inferiori e con un quantitativo minore di funzioni.
3 Mercedes Glc 450d: come va—
Se da fermi si apprezza la capacità di carico del vano bagagli, è in movimento che tutti i pregi del veicolo emergono in modo limpido. Innanzitutto è bene sottolineare non si sia avvertita, durante la prova, la necessità di disattivare gli Adas: un unicum. Gli aiuti alla guida, infatti, sono ben tarati e poco invasivi. Sorprendente, poi, il raggio di sterzata grazie alle quattro ruote sterzanti: alle basse velocità l’asse posteriore ruota in controfase per agevolare i parcheggi e le svolte più insidiose nelle curve strette, e questo aiuta molto non solo in manovra ma anche nel traffico cittadino e sui tornanti in montagna.
4 La Mercedes Glc 450d nel suo habitat naturale—
Il suo habitat naturale è però l’autostrada, dove dà il meglio di sé: qui il comfort è di assoluto livello grazie alle sospensioni pneumatiche Airmatic a controllo elettronico, un abitacolo spazioso e confortevole e un assetto che garantisce sempre sicurezza e relax. Ed è (anche) qui, in autostrada, che si apprezza il motore: l’OM 656 gira a 1.600 giri/min a 130 km/h fissi, facendo registrare fino a 15,5 km/l reali. Un dato incredibile se pensiamo ai 367 Cv e 750 Nm di coppia a disposizione (0-100 km/h coperto in 4,7 secondi, meglio di tante sportive e si sente), oltre ad avere un impatto aerodinamico non trascurabile, un peso non indifferente (più di 2.000 kg in ordine di marcia) e la trazione integrale permanente 4Matic. Complessivamente, si può essere ben più che soddisfatti dai 14,5 km/l di media ottenuti durante la prova.
5 Mercedes Glc 450d: pregi e difetti—
Di seguito i pregi e i difetti riscontrati durante la prova della Mercedes Glc 450d, svoltasi tanto in tratti autostradali quanto in contesti extraurbani.
- Adas: ben tarati e poco invasivi;
- Raggio di sterzata: le quattro ruote sterzanti aiutano parecchio nelle manovre;
- Prestazioni: motore eccezionale, con una coppia infinita e un allungo quasi da sportiva;
- Comfort: di livello, a velocità autostradali si viaggia con piacere;
- Consumi: 14,5 km/l sono percorrenze strabilianti per un 3.0 biturbo montato su di un Suv di medio-grandi dimensioni da 2.000 kg di peso.
- Tasti al volante: non fisici ma a sfioramento, non il massimo della praticità.
6 Mercedes Glc 450d: la scheda tecnica
Mercedes Glc 450d: la scheda tecnica
Motore 6 cilindri in linea longitudinale, 2989 cc diesel biturbo, sistema mild hybrid
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