di
Fausta Chiesa

Confermata la misura che modifica il meccanismo di formazione del prezzo dell’energia elettrica in Borsa. Sale del 2% l’Irap per le aziende di produzione e trasmissione dell’energia elettrica

È salito rispetto ai 90 euro ed è arrivato a 115 euro per quest’anno il bonus luce per le famiglie a basso reddito, che sommata al bonus sociale strutturale da 200 euro arriva per il 2016 a 315 euro. La cifra è stata annunciata dalla premier Giorgia Meloni dopo che il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto Bollette oggi, 18 febbraio (qui il pdf). Meloni riguardo al decreto ha parlato di un impatto rilevante, di 5 miliardi. L’aumento riguarda circa 4,5 milioni di famiglie con Isee fino a a 9.796 euro o fino a 20 mila euro se ci sono almeno quattro figli. 

Chi percepirà il contributo straordinario sulle bollette

«Con questo provvedimento, che vale oltre tre miliardi di euro – spiega il ministro Pichetto Fratin – interveniamo su una priorità assoluta: garantire energia a prezzi più bassi per famiglie e imprese, con risparmi effettivi. Il governo ha scelto ancora una volta la strada della concretezza, per la competitività del sistema Paese e per la crescita economica». 



















































Gli artigiani

È stato anche esteso il beneficio della rimodulazione degli oneri di sistema — che si applica solo alle utenze non domestiche e quindi solo alle aziende ma non alle famiglie (articolo 2, lettera e, comma 8) — anche le aziende che hanno forniture con potenza inferiore a 16,5 kW (per esempio carrozzieri, parrucchieri, lavanderie).

La modifica del prezzo del gas 

Confermata invece la modifica alla formazione del prezzo sul mercato dell’energia, con l’eliminazione a monte dell’Ets (le tasse sulle emissioni di CO2) del prezzo dell’energia elettrica prodotta con le centrali a gas su cui erano contrari i produttori. «Il governo- ha dichiarato Meloni – decide di fare anche un’altra scelta strutturale che io considero molto coraggiosa, perché avrà un impatto decisivo sul costo delle bollette. La norma affronta infatti il tema decisivo dei costi dei diritti Ets che oggi contribuisce a tenere alti i prezzi. Gli Ets sono una tassa di fatto voluta dall’Europa che grava sulle modalità più inquinanti di produzione di energia, come quelle di origine fossile. Questo ha una sua logica; il problema è che oggi si tiene conto anche degli Ets per determinare il prezzo di tutte le forme di energia, anche quelle rinnovabili che questa tassa non la pagano. Noi vogliamo scorporare il costo degli Ets dalla determinazione del prezzo delle energie rinnovabili, come ad esempio l’idroelettrico o il solare, per abbassare i costi. È una norma – chiarisce Meloni – che chiaramente avrà bisogno dell’autorizzazione dell’Unione Europea e che è coerente con l’impegno che stiamo portando avanti in Europa perché, anche insieme ad altre nazioni, stiamo cercando di rilanciare la competitività delle nostre imprese. Continueremo ad andare avanti in questa direzione, continueremo a lavorare per sostenere i nostri cittadini e per difendere chi lavora e chi produce».

L’Irap sale del 2%

Inoltre, novità assoluta, viene aumentata l’Irap di due punti percentuali per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025 e per quello successivo, per i soggetti esercenti, in via prevalente, le attività economiche individuate dai codici ATECO di cui alla tabella 1 (vedere qui sotto). Le risorse derivanti, valutate in 431,5 milioni quest’anno, 501,1 milioni nel 027 e 68,4 milioni nel 2028 sono destinate alla riduzione della componente della spesa per gli oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili e alla cogenerazione (ASOS) applicata all’energia prelevata alle utenze non domestiche.

Bollette, approvato il decreto: 315 euro il bonus per le famiglie a basso reddito quest’anno. Meloni: impatto rilevante di 5 miliardi

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18 febbraio 2026 ( modifica il 18 febbraio 2026 | 18:56)