Test F1 Bahrain, continuano i problemi di gioventù
In Bahrain è ripresa l’azione in pista, e la seconda parte dei test è iniziata nel segno della continuità con quanto visto in precedenza. Ferrari e McLaren non hanno ancora riscontrato problemi, Mercedes dimostra di avere potenziale e di poter stare in alto, mentre Red Bull e Aston Martin sono in sofferenza sul lato dell’affidabilità.
Aston Martin, Honda sotto accusa
Nella sessione mattutina odierna, tra i piloti che hanno percorso meno chilometri figurano Fernando Alonso (28 giri) e Isack Hadjar (13). In casa Aston Martin i problemi riguardano ancora una volta il motore Honda: tanti tecnici giapponesi oggi nel box della “verde”, la power unit è stata ispezionata con un boroscopio dagli ingegneri, sintomo di una criticità non di poco conto.
Non stupisce la presenza dei nipponici in Bahrain: Honda, d’altronde, è partita malissimo, e anche le recenti parole di Alonso suggeriscono che la matrice delle difficoltà della casa di Silverstone deve essere ricercata principalmente nella power unit.
Problemi idraulici per Red Bull
Anche in casa Red Bull la vettura soffre a livello di affidabilità: la RB22 è andata k.o. questa mattina per alcuni problemi idraulici nella zona del radiatore (anche nella scorsa settimana si è verificato un guasto simile). Hadjar ha lasciato i box con largo anticipo per tornare nell’hospitality: la sua sessione è finita prestissimo, il francese tornerà in pista nel pomeriggio con la speranza di recuperare il tempo perso.