di
Carlos Passerini
I rossoneri agguantano il pari nella ripresa dopo essere andati sotto per il gol di Nico Paz (papera di Maignan). Tensione fra panchine, espulso Allegri che nel post gara si becca con Fabregas
Solo un pari. E l’Inter resta lontana. Il Milan fallisce la missione nel recupero della 24ª giornata, non va oltre l’1-1 in rimonta col Como. E i punti di distacco dalla capolista ora sono 7, parecchi. Nulla è impossibile, l’operazione scudetto potrebbe anche riaprirsi, restano 13 partite da giocare incluso il derby dell’8 marzo, ma ai rossoneri adesso servirà un’impresa. Non solo: servirà un crollo dei nerazzurri di Chivu, che se dovessero uscire dalla Champions si potrebbero peraltro concentrare sul campionato. Vedremo. Apre Paz nel primo tempo, approfittando di un erroraccio di Maignan, pareggia Leao nella ripresa, prima dell’assedio rossonero che però non porta a nulla.
L’assenza per squalifica di Rabiot si è sentita maledettamente. Sorride Fabregas, che accorcia a -5 dal quarto posto e sogna la Champions: il punto è meritatissimo. II 24° risultato utile consecutivo, che vale la striscia più lunga d’Europa, è invece una magra consolazione per Allegri, espulso per proteste nel concitato finale: «Partita equilibrata, quasi noiosa, dovevamo gestire meglio la ripresa. Abbiamo guadagnato un punto su chi ci sta dietro». Poi nel post gara su Fabregas: «Ha spinto Saelemaekers e si è scusato? Allora la prossima volta entro io e faccio una scivolata…»; «Il suo commento è esagerato», la replica dello spagnolo.
Privo di Loftus-Cheek, steso dalla gastroenterite a poche ore dal match, Max aveva scelto di affidarsi in attacco a Leao e Nkunku. In tribuna, fra i 75 mila, oltre all’argento olimpico Franzoni siede anche la leggenda del football americano Tom Brady, amico di Ibrahimovic. Al Milan servirebbe un lancio da quarterback dei suoi per sbloccare la partita, visto che Fabregas, a sorpresa, memore della bruciante lezione dell’andata sul lago, cambia tattica e si blinda con una difesa a tre che diventa a cinque. L’effetto della mossa è una partita bloccata, all’opposto rispetto alla sfida di un mese fa. È un errore tremendo di Maignan a segnare la serata: calcola male un passaggio con i piedi servendo di Paz, che ringrazia. Leao non sta bene e si vede. Ma il pari è tutto suo: lancio di Jashari, pallonetto show a scavalcare il portiere Butez in uscita. Sono già 8 gol in campionato, come in tutto quello scorso. «Ma dovevamo vincere» ammette Rafa. L’Inter scappa via. E per il Diavolo si fa dura.
18 febbraio 2026 ( modifica il 18 febbraio 2026 | 23:46)
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