Prepariamoci ad un ruolo sorprendente, lontanissimo dall’immagine che lo aveva reso celebre al grande pubblico. Nel thriller “The Gates” James Van Der Beek appare in una veste inedita e inquietante: quella di un pastore carismatico e sinistro, leader di una comunità chiusa e ostile. Il film, distribuito da Lionsgate, arriverà nelle sale il 13 marzo e il trailer è stato diffuso appena una settimana dopo la scomparsa dell’attore, stroncato da un cancro al colon all’età di 48 anni.




Spietato e senza scrupoli, in questa veste insolita Van Der Beek domina la scena con un’interpretazione intensa e ambigua: il suo personaggio è il patriarca di un quartiere recintato, una comunità isolata che vive secondo le proprie regole e che nasconde un segreto mortale. Tutt’altra ambientazione, dunque, rispetto alla pacifica e quasi noiosa cittadina di Capeside in cui è ambientata la serie cult “Dawson’s Creek.



La storia

Protagonisti sono tre studenti universitari — Derek, Kevin e Tyon — interpretati da Mason Gooding, Algee Smith e Keith Powers. Durante un viaggio su strada che prende una piega sbagliata, i ragazzi decidono di attraversare una scorciatoia apparentemente innocua. La scelta si rivela fatale: entrando in una remota comunità privata, assistono a un omicidio e rimangono intrappolati all’interno delle mura.


Da quel momento, la notte si trasforma in una caccia all’uomo. I tre vengono accusati del delitto, braccati dagli abitanti e messi alla prova non solo fisicamente, ma anche moralmente. Le differenze nei loro sistemi di credenze e nei loro valori emergono con forza, mentre il vero colpevole — cioè proprio il pastore interpretato da Van Der Beek — manovra tutti nell’ombra, mantenendo il controllo sull’intera comunità attraverso carisma e paura.



Un momento difficile

L’arrivo del trailer è coinciso con delle giornate particolarmente dolorose per la famiglia dell’attore. La notizia della sua morte è stata condivisa dalla moglie Kimberly Brook l’11 febbraio 2026. James Van Der Beek aveva reso pubblica nel novembre 2024 la diagnosi di cancro, ma era fin da subito riuscito ad affrontare con grande forza e una certa dose di ottimismo la malattia, continuando perciò a lavorare con la solita determinazione.




Nel messaggio diffuso dopo la scomparsa, Kimberly ha ricordato come il marito abbia trascorso gli ultimi giorni «con coraggio, fede e grazia», e poi ha chiesto rispetto e riservatezza per la famiglia.

L’attore lascia infatti la moglie, 43 anni, e i loro sei giovanissimi figli.

Per sempre Dawson (ma non solo)

Nonostante il difficile percorso legato alla malattia, Van Der Beek non aveva mai smesso di recitare. Anche se nei cuori dei suoi spettatori resterà per sempre Dawson Leery, l’adolescente che sognava di diventare Steven Spielberg, sono numerosi gli altri ruoli che l’attore aveva interpretato negli ultimi anni. Sul piccolo schermo era apparso in serie come “Walker” e “Overcompensating”, e prossimamente avrebbe fatto parte del cast di “Elle”, prequel televisivo de “La rivincita delle bionde”.


Un addio, il suo, che coincide anche con una trasformazione artistica: “The Gates” mostra un attore maturo, disposto a mettersi in gioco in territori più cupi e complessi. Il suo pastore non è un semplice antagonista: è un leader manipolatore, simbolo di un potere che si nutre di isolamento e controllo psicologico. L’uscita del film il 13 marzo assume perciò un valore ancora più forte. Non solo un thriller ad alta tensione, ma anche l’ultima occasione per vedere sul grande schermo un interprete che, fino all’ultimo, ha scelto di raccontare storie. E questa volta lo ha fatto dalla parte del buio.




Ultimo aggiornamento: mercoledì 18 febbraio 2026, 22:08





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