Bologna, 19 febbraio 2026 – Un attentato al simbolo più caro della devozione bolognese. La Madonnina di San Luca nella notte è stata violata e depredata dai piccoli gioielli che l’adornavano. Anelli, collanine. Ricordi della fede donati dai cittadini alla loro Beata Vergine che dall’alto del colle della Guardia protegge la città delle due torri.

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Cosa hanno rubato i ladri

Il valore economico del bottino dovrebbe essere in realtà esiguo, la preziosa icona, risalente al tredicesimo secolo è salva e intatta. Neppure la preziosa riza d’argento che protegge l’immagine della Madonna col Bambino è stata toccata. Soltanto il vetro posto tra la teca e l’icona è stato mandato in frantumi dagli ignoti e sacrileghi ladri che, l’altra notte, si sono introdotti, sfruttando un cantiere, nella basilica.

Sfregio alla Madonna di San Luca, qual è il valore dei gioielli rubati. “Mi si è fermato il cuore”
Il rettore del santuario: “Mi si è fermato il cuore”

Ad accorgersi, alle 6 del mattino, del furto è stato il rettore del santuario, don Remo Resca. “Quando sono entrato in sagrestia ho visto tutto a soqquadro – racconta –. Per un attimo mi si è fermato il cuore. Ma poi mi sono avvicinato: la Madonna era ancora lì, sana e salva”.

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Il cantiere tramite cui i ladri sono entrati nella Basilica di San Luca e il Vicario Episcopale, Monsignor Remo Resca (Foto di Massimiliano Donati / Fotoschicchi)

L’irruzione dal cantiere e le telecamere al vaglio

Ieri mattina all’alba i primi ad arrivare al santuario sono stati i poliziotti del vicino commissariato Santa Viola, chiamati da don Remo. I ladri avrebbero utilizzato il cantiere che si trova sul lato destro del santuario per introdursi all’interno. Nessun allarme è scattato, perché proprio in virtù dei lavori in questi giorni l’impianto era stato disattivato. Un dettaglio che potrebbe essere importante ai fini delle indagini, di cui adesso è incaricata la Squadra mobile. La polizia ha acquisito le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza.

Furto nella Basilica della Madonna di San Luca a Bologna

Furto nella Basilica della Madonna di San Luca a Bologna

I nuovi allarmi e la messa di riparazione dell’arcivescovo Zuppi

“Non so dire quando sia avvenuto il furto. Potrei anche aver interrotto io i ladri mettendoli in fuga con il mio arrivo, visto che hanno lasciato il lavoro a metà”, dice don Remo. Che spera però anche che, di fronte all’immagine della Vergine, “possano aver avuto un ripensamento, si siano ravveduti. Quanto accaduto è un monito ad avere più cura. Adesso abbiamo attivato non uno, ma tre sistemi d’allarme per proteggere la nostra santa icona”. Sconcerto in città. Questa mattina l’arcivescovo Zuppi celebrerà una messa a San Luca “per riparazione e anche per ringraziare che i danni non sono stati peggiori”.