di
Antonella Baccaro

Il direttore Paolo Pertrecca era stato sfiduciato dalla redazione e lascia dopo la figuraccia della diretta televisiva sulla cerimonia di apertura di Milano Cortina

Paolo Petrecca si è dimesso da Rai Sport, lascerà l’incarico alla fine delle Olimpiadi. È quanto comunicato oggi – giovedì 19 febbraio – dall’azienda al Corriere. Al suo posto arriva (provvisoriamente) il vice direttore Marco Lollobrigida

Finisce così una vicenda iniziata molto prima della fallimentare telecronaca della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici. Il mandato di Petrecca a Rai Sport è stato infatti costellato dalle proteste della redazione che gli ha negato la fiducia per ben due volte quando il direttore ha presentato il proprio piano editoriale. L’annuncio laconico della Rai preserva l’incarico fino alla fine dei Giochi, come previsto, ma non indica la destinazione di Petrecca. Intanto la redazione può ritirare lo sciopero di tre giorni che aveva programmato alla fine delle competizioni olimpiche e per indire il quale ieri aveva intrapreso le procedure di raffreddamento.



















































«Le dimissioni di Petrecca da RaiSport erano necessarie e arrivano comunque in ritardo. Petrecca è l’emblema di Telemeloni e del metodo con cui il Governo ha privilegiato logiche di appartenenza e vicinanza politica rispetto al merito e alla valorizzazione delle professionalità interne al servizio pubblico televisivo. Un’impostazione che ha finito per indebolire l’autorevolezza dell’informazione e più in generale dell’intero sistema Rai. Ora serve una vera discontinuità. Non si può continuare con il meccanismo del “rimuovere per promuovere” o con semplici ricollocazioni interne. Il servizio pubblico ha bisogno di trasparenza, competenza e indipendenza, non di operazioni di facciata». Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo del Pd in commissione vigilanza Rai.

Proprio la scelta di rimanere nonostante le critiche e l’imbarazzo provocato avevano portato a un’adesione «massiccia» allo sciopero delle firme, che secondo il sindacato Usigrai, ha coinvolto i giornalisti della Rai, solidali con la redazione Rai Sport, in agitazione dopo la fallimentare telecronaca della Cerimonia di apertura dei Giochi olimpici del direttore Paolo Petrecca. Obiettivo della protesta: «Ristabilire con decisioni chiare la credibilità dell’azienda» si legge in una nota del sindacato. Che rimarca: «Il silenzio non può essere la soluzione».


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19 febbraio 2026 ( modifica il 19 febbraio 2026 | 11:25)