L’operazione si configura come una fusione per incorporazione attraverso scambio di titoli. Quindi non ci saranno un’offerta, una componente cash e neanche il recesso, solo scambio di titoli
Il Monte dei Paschi prepara una nuova tappa del piano di integrazione. Oggi si terrà un nuovo cda della banca per lavorare sui candidati per la lista del consiglio e per approfondire il piano che verrà presentato venerdì 27 dal ceo Luigi Lovaglio. Intanto mercoledì 18 febbraio, dopo l’annuncio del progetto di fusione e delisting di Mediobanca con il successivo scorporo delle attività di corporate & investment e private banking di fascia alta in una nuova Mediobanca sotto la guida dell’ad Alessandro Melzi d’Eril, il mercato si è posizionato. Il titolo Piazzetta Cuccia ha chiuso a +5,70% e quello di Mps con un rialzo dell’1,5%. Gli investitori hanno comprato titoli premiando l’integrazione tra i due istituti che assieme andranno a rafforzare il nuovo polo bancario. E hanno anche scommesso su un concambio più rotondo.
L’incoroporazione di Mediobanca, ecco come avverrà
L’operazione si configura come una fusione per incorporazione attraverso scambio di titoli. Quindi non ci saranno un’offerta, una componente cash e neanche il recesso. Gli advisor lavorano per determinare la valutazione delle due banche, che poi porterà alla definizione dei concambi. Mediobanca è assistita da Rothschild e Morgan Stanley. Mps sarà seguita da Jefferies, JP Morgan e Ubs, advisor fin dall’Opas su Mediobanca. Il percorso è intenso. Approvati i valori dai board delle due banche, verranno convocate le assemblee. Il board di Mps presieduto da Nicola Maione vuole tenere un ritmo serrato. I cda potrebbero tenersi a marzo. Intanto gli analisti si esercitano. Per Equita, «in base ai prezzi di martedì e rettificando per i dividendi, il concambio sarebbe di 2,3 azioni per un titolo Mediobanca».
19 febbraio 2026 ( modifica il 19 febbraio 2026 | 12:03)
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