La varietà di smart Tv in commercio non rende affatto semplice scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze, senza contare il problema relativo all’aumento dei costi. Il rischio di prendere un «abbaglio» è concreto, soprattutto se non si conoscono le tecnologie che differenziano i vari modelli. Stesso dicasi se non vengono tenuti in considerazione fattori strettamente personali che dovrebbero influenzare la scelta in fase di acquisto. Non è detto, infatti, che il miglior televisore smart per un utente possa essere considerato tale anche per chiunque altro. Alla luce di questa doverosa premessa, vediamo come scegliere la migliore smart Tv del 2026.

Cosa differenzia una smart Tv da un televisore «tradizionale»

Prima di addentrarci nelle varie specificità di cui tener conto per scegliere una smart TV, vediamo cosa differenzia una smart TV da un televisore «tradizionale». Possiamo dire che una smart Tv è un televisore in grado di collegarsi a internet (tramite Wi-Fi o cavo Ethernet) senza necessitare dell’ausilio di decoder e supporti esterni. Questa caratteristica consente di accedere direttamente dal televisore a numerose applicazioni e piattaforme di streaming; permette di comunicare con altri dispositivi smart sfruttando gli assistenti vocali (come Alexa e Google Assistant) ed eseguire lo screen mirroring, ovvero la condivisione dello schermo di altri dispositivi personali (come lo smartphone) direttamente sullo schermo della smart TV. Sempre più modelli di smart TV, inoltre, offrono funzioni per gestire in tutto e per tutto la smart home, fungendo da veri e propri hub domestici per la gestione di luci, sensori ed elettrodomestici connessi.

Le tecnologie delle smart Tv

Imparare a riconoscere le tecnologie delle smart Tv è un passaggio necessario, anzi fondamentale, per saper leggere le numerose sigle e diciture che campeggiano sulle schede tecniche dei modelli in commercio e scegliere quello più adatto alle proprie esigenze. 

Partiamo dalla risoluzione dello schermo, cioè il numero di pixel (o punti) che compongono l’immagine. Il Full HD, pari a 1920×1080 pixel, è ormai una tecnologia superata e sopravvive solo nei modelli più piccoli ed economici. Il 4K Ultra HD, con i suoi 3840×2160 pixel, è al momento lo standard di riferimento e offre un livello di dettaglio quattro volte superiore al Full HD. L’8K moltiplica ulteriormente i pixel (ben 7680 x 4320 pixel), arrivando a una definizione teoricamente impressionante, ma che nella pratica porta benefìci limitati: su schermi da 55 o 65 pollici la differenza rispetto al 4K è difficilmente percepibile (almeno a una distanza di visione standard). Per non parlare poi della questione dei contenuti nativi che, in 8K, sono quasi inesistenti, costringendo il televisore a «ricostruire» l’immagine tramite l’upscaling, un processo di elaborazione che, per semplificare al massimo, va ad ingrandire su schermi con risoluzioni maggiori contenuti multimediali che «nascono» con risoluzioni inferiori. Questo spiega perché l’8K abbia veramente senso solo su schermi molto grandi e di fascia premium, dove un buon upscaling è garantito da hardware e software di primo livello. Ricapitolando, quindi, per la maggior parte degli utenti il 4K resta la scelta più razionale anche nel 2026.
Una buona qualità d’immagine non è data soltanto da una buona risoluzione dello schermo, anzi. Un fattore determinante da questo punto di vista risiede nella qualità del pannello. È questa a influire in modo diretto sui contrasti e, di riflesso, sulla resa finale dell’immagine. Gli standard di riferimento sono tre:

  • Led: questi pannelli adoperano un sottile strato di cristalli liquidi che è collegato a un altro strato di milioni di transistor. Questi ultimi vanno a trasmettere tensione elettrica allo strato di cristalli liquidi che, di conseguenza, cambia colore e mostra l’immagine. Non essendo in grado di emettere luce propria, questi cristalli vengono retroilluminati a Led. Ne risultano immagini brillanti e vibranti. Di contro, i contrasti con i colori scuri non sono perfetti e gli angoli di visione sono generalmente ridotti rispetto alla controparte Oled. Riguardo ai pannelli Led si potrebbe poi aprire tutto un discorso riguardante la tecnologia di retroilluminazione. Questa può essere di diversi tipi: l’Edge Led, presente soprattutto sui modelli di fascia bassa, che consiste in lampade posizionate lungo i bordi del pannello e che non è in grado di garantire una buona uniformità di luce, specie nelle zone centrali dello schermo; il Local dimming, dove la retroilluminazione viene suddivisa in zone per un controllo più preciso e localizzato dell’illuminazione e poi c’è il mini-Led che, avendo dimensioni ridotte possono essere distribuiti a migliaia su un display di dimensioni standard (almeno nei pannelli destinati alla fascia alta), garantendo così contrasti migliori e riducendo l’effetto «alone» attorno alle immagini su sfondi scuri (cosa alquanto comune nei Led tradizionali).
  • Oled: i pannelli basati su questa tecnologia non adoperano cristalli liquidi, ma sfruttano diodi organici in grado di illuminarsi autonomamente quando attraversati da tensione elettrica. Nei pannelli Oled ciascun pixel è in grado di emettere luce o risultare spento. Non avendo una retroilluminazione, questo tipo di pannelli risultano meno luminosi rispetto a quelli Led, ma in compenso sono in grado di riprodurre neri perfetti e contrasti interessanti. Le generazioni più recenti di pannelli Oled, comunque, pur essendo ancora un passo indietro rispetto alla luminosità offerta dai Led più moderni, garantiscono performance decisamente migliori rispetto agli Oled di qualche anno fa.
  • Qled: questi pannelli stanno diventando sempre più diffusi sul mercato. Utilizzano ancora una retroilluminazione a Led blu, ma sostituiscono il tradizionale fosforo giallo con speciali nanoparticelle, chiamate Quantum Dot, che affinano la luce emessa. In questo modo la luce blu viene convertita in un bianco più puro, consentendo di ottenere immagini dai colori intensi e con un’elevata luminanza. E dal momento che un elevato livello di luminanza migliora automaticamente il rapporto di contrasto, la qualità di immagine nei pannelli Qled è assicurata.

Fattori da prendere in considerazione nella scelta di una smart Tv

Per poter fare la scelta giusta bisogna mettere in relazione i concetti riguardanti le principali tecnologie presenti nelle moderne smart TV con i fattori personali strettamente connessi con le proprie esigenze d’utilizzo. Un primo aspetto da considerare è l’ambiente di visione: in stanze molto luminose, un mini-Led o un Qled con elevata luminosità di picco può risultare più efficace di un Oled tradizionale, mentre per un uso serale o cinematografico l’Oled resta imbattibile per la profondità dei neri che riesce a restituire.
Collegato a questo aspetto c’è anche il tema delle dimensioni dello schermo. L’idea che «più grande è lo schermo meglio è» va contestualizzata. Se è vero che i prezzi dei grandi formati siano scesi, è vero anche che una diagonale ampia mette maggiormente in evidenza i limiti dei pannelli meno raffinati. Su schermi molto grandi, difetti come colori poco accurati, scarsa uniformità o un’elaborazione dell’immagine approssimativa diventano più visibili. Per questo, sotto i 55 pollici oggi troviamo soprattutto modelli pensati per un uso secondario: cucine, camere da letto o scrivanie, dove talvolta vengono usati anche come monitor. I 55 pollici rappresentano la soglia minima “standard” per le TV moderne e sono ideali per stanze piccole o medie. I 65 pollici, invece, sono diventati la scelta più diffusa nei soggiorni, grazie a un buon compromesso tra immersione visiva e ingombro. Oltre i 75 pollici entriamo nel territorio del cinematografico, consigliabile solo se lo spazio in casa è adeguato e se il budget permette di puntare su modelli di qualità elevata, perché le soluzioni economiche in queste dimensioni soffrono di evidenti limiti strutturali (come già spiegato prima).

Smart Tv Lg da 32 pollici

Lg 32LQ63006LA è un televisore da 32 pollici pensato per chi cerca un modello compatto ma già pronto al futuro. Integra lo standard Dvb-T2 Hevc Main 10, quindi compatibile con il nuovo digitale terrestre, e offre una risoluzione Full Hd, superiore del 50% rispetto ai vecchi Hd Ready della stessa diagonale. Il processore α5 Gen 5 ottimizza immagini e audio, mentre webOS 22 rende l’esperienza smart fluida e personalizzata. Non mancano le principali piattaforme di streaming e il cloud gaming con GeForce Now, che permette di giocare i migliori titoli senza ricorrere a una console.

Smart Tv Samsung

Questo Samsung UE55DU7170UXZT da 55 pollici con risoluzione 4K è una scelta solida per chi desidera un televisore completo e moderno. Il processore Crystal 4K, insieme alla tecnologia PurColor, assicura immagini vivide e realistiche, mentre l’Hdr migliora la leggibilità delle scene più scure e luminose. Il comparto audio sfrutta Ots Lite e Adaptive Sound per un effetto più immersivo. Sul fronte smart, Smart Hub, Gaming Hub e SmartThings centralizzano contenuti, giochi e dispositivi, rendendo il televisore smart il fulcro dell’intrattenimento domestico.

Smart Tv Tcl

Il TCL 65Q6C punta tutto su dimensioni generose e tecnologie di visualizzazione avanzate. La retroilluminazione Qd-Mini Led garantisce un contrasto molto elevato, una luminosità di picco superiore e colori più realistici rispetto ai Led tradizionali. La tecnologia Qled permette di visualizzare oltre un miliardo di sfumature, mentre il sistema All-domain Halo Control gestisce la luce in modo più preciso. Il pannello Hva assicura neri profondi, consumi ridotti e angoli di visione più ampi, ideali per il cinema in salotto.

Smart Tv Lg G5

LG evo AI G5 è un Oled 4K progettato per chi non accetta compromessi. Il processore α11 Gen2 con intelligenza artificiale ottimizza ogni pixel, offrendo neri perfetti e colori fedeli anche in ambienti luminosi. Il Brightness Booster Ultimate spinge la luminosità fino a tre volte rispetto agli Oled tradizionali di Lg. webOS con Ai introduce funzioni di ricerca e personalizzazione avanzate, mentre il comparto gaming supporta 4K a 165 Hz, Vrr, G-Sync e FreeSync. Dolby Vision e Dolby Atmos completano un’esperienza davvero cinematografica affiancando a immagini di qualità una qualità audio di primo livello.

Smart Tv Samsung Oled

Questo Samsung Oled QE65S90DAEXZT da 65 pollici unisce prestazioni elevate e un’estetica curata grazie al Laser Slim Design. Il processore Nq4 Ai Gen2 sfrutta l’intelligenza artificiale per migliorare la resa dei contenuti 4K, mentre la tecnologia Oled Hdr+ valorizza neri profondi, bianchi brillanti e colori intensi. L’audio è potenziato da Ots Lite e Dolby Atmos, per un suono più avvolgente. Gaming Hub, Smart Hub e SmartThings rendono l’esperienza smart completa e intuitiva, adatta sia all’intrattenimento che al gioco occasionale.

Smart Tv Hi-Sense

Hisense 65U72Q è un Uled Mini-LED (una tecnologia di Hisense che combina pannelli Quantum Dot con una sofisticata retroilluminazione mini-Led) da 65 pollici pensato per chi cerca prestazioni elevate, soprattutto nel gaming. La tecnologia mini-LED assicura un contrasto marcato, con luci intense e ombre profonde, mentre il motore Hi-View Ai Engine migliora ogni contenuto grazie all’upscaling 4K. La Game Mode Pro a 144 Hz con Vrr nativo riduce lag e tearing, offrendo un gameplay fluido. Il comparto audio include Dolby Atmos, Dts Virtual X e un subwoofer integrato, per bassi profondi e un’esperienza sonora coinvolgente.

Ogni recensione è curata dalla redazione in modo indipendente. Se fate un acquisto attraverso i nostri link, Corriere della Sera potrebbe ricevere una commissione. Leggi di più

17 febbraio 2026 ( modifica il 19 febbraio 2026 | 13:33)