di Cesare Tota

Sei aspiranti chef, prove sempre più estreme e due eliminati: dalla Green Mystery Box all’ultima sfida in esterna, ecco cos’è successo

Il traguardo è vicino e la gara a MasterChef Italia si fa spietata. Nella puntata andata in onda giovedì 19 febbraio su Sky Uno, in cucina sono entrati sei aspiranti chef — Alessandro, Carlotta, Dounia, Matteo Rinaldi, Niccolò e Matteo Canzi — che si sono giocati tutto nelle prove più dure della stagione. A mettere pressione ci hanno pensato i giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli, che hanno costruito una serata a ostacoli tra prove tecniche, ingredienti estremi e una trasferta d’eccezione. 

Tutto è partito con il ritorno di Chiara Pavan, chef del ristorante «Venissa» una stella Michelin e stella verde a Venezia, e la sua temuta Green Mystery Box, in cui non conta solo il risultato nel piatto ma anche l’attenzione allo spreco energetico, misurato con degli appositi timer. La gara è proseguita con l’ultima prova in esterna della stagione: un Invention Test d’eccezione, all’interno della cucina di «Casa Perbellini 12 Apostoli», ristorante tre stelle Michelin di Giancarlo Perbellini, a Verona. Qui, i concorrenti hanno dovuto replicare un piatto del menù dell’insegna durante un servizio vero e proprio. Il verdetto finale è arrivato con un Pressure Test in due step, che ha deciso chi potrà continuare la corsa al titolo e chi invece ha dovuto abbandonare il grembiule sul più bello. Ecco le pagelle.



















































Le pagelle

Carlotta: 9 
Un treno ad alta velocità, senza fermate intermedie. È la più solida di queste ultime puntate: lucida, precisa, sempre tra i migliori. Si prende la Green Mystery Box, sfiora il colpo grosso nell’Invention Test e poi piazza l’allungo decisivo vincendo l’esterna nella cucina tristellata, dove si muove con naturalezza per tutta la prova. 

Dounia: 8
Duello serrato con Carlotta per tutta la serata, ma resta mezzo passo dietro. Sembra fragile, poi tira fuori sempre al momento giusto l’intuizione che accende i giudici. Domina l’Invention Test addomesticando l’ingrediente–trappola, le prugne umeboshi, assegnato dall’avversaria, ma in esterna paga un eccesso di coraggio scegliendo il piatto più ostico e inciampando sul celebre wafer di ricciola e liquirizia di Perbellini. Si riscatta al Pressure e stacca il secondo biglietto per la finale. 

Matteo Canzi: 6,5 
Verde speranza: è lui quello che consuma meno energia nella Mystery Box. Poi però frena bruscamente nell’Invention, finendo tra i peggiori. Ritrova equilibrio nell’esterna, dove tiene a bada l’emozione e firma una prova convincente, anche se vale «solo» il secondo posto. Al Pressure ondeggia, ma resta a galla e ottiene l’accesso alla serata finale. 

Matteo Rinaldi: 6 
Da Superman a Rocky Balboa. Esce ammaccato da una serata complicata, ma con la capacità di restare in piedi fino all’ultimo round. Graziato dai giudici, salta l’esterna e si gioca tutto direttamente al Pressure Test, dove convince senza brillare e strappa comunque il pass per la serata conclusiva. 

Niccolò: 5 
Questione di centimetri. Parte bene, ordinato e sicuro, e sfiora persino la vittoria nell’Invention domando il temibile Carolina Reaper, il peperoncino più piccante al mondo. Poi qualcosa si inceppa: qualche sbavatura in esterna e soprattutto una gestione del tempo sbagliata al Pressure. Deve salutare l’amico Matteo Rinaldi e abbandonare la Masterclass proprio sul più bello.

Alessandro: 4 
Serata dal retrogusto amarissimo. Promette bene all’inizio, ma nell’Invention sbaglia completamente la lettura del Bitter Melon, una zucca amara, e non riesce a correggere la rotta. L’errore gli costa l’eliminazione immediata. A consolarlo arrivano le parole di Antonino Cannavacciuolo, che gli augura di vederlo sul palco della Guida Michelin: incoraggiamento prestigioso, ma che rende l’uscita ancora più difficile da digerire. 

Sono rimasti in quattro a contendersi il titolo di MasterChef Italia, con la finale fissata per giovedì 5 marzo. Prima, però, giovedì 26 febbraio, va in scena lo speciale «4 storie per la finale», un passaggio intermedio per conoscere più da vicino i protagonisti dell’ultima sfida.

20 febbraio 2026