Sotto di un set Matteo piega il serbo con servizio e dritto. Stasera contro Buse, che ha eliminato Fonseca

Pellegrino Dell’Anno

20 febbraio 2026 (modifica alle 08:23) – MILANO

Dopo la convincente vittoria contro Barrios Vera all’esordio, Matteo Berrettini continua ad essere protagonista all’Atp 500 di Rio de Janeiro con un’altra prestazione solida contro Dusan Lajovic. E stavolta aggiunge anche un pizzico di suspense visto che gli tocca vincere in rimonta, per la prima volta dallo scorso aprile contro Giron a Madrid. 3-6 6-4 6-2 il risultato finale, tirando fuori il miglior tennis alla distanza su un campo reso pesante dalla pioggia che ha ritardato il programma, obbligando a spostare il match dal centrale intitolato a Guga Kuerten al Quadra 1 per non iniziare troppo tardi. Arriva così, anche grazie a ben 28 vincenti e il 79% di punti vinti con la prima, il quattordicesimo quarto di finale sulla terra della carriera dell’azzurro. Il primo dal titolo vinto a Kitzbuhel nel 2024. Berrettini affronterà, in una zona di tabellone completata da Tabilo e Tirante in cui è il favorito per arrivare in finale, il peruviano Ignacio Buse, che ha realizzato la sorpresa del torneo battendo il padrone di casa Joao Fonseca. 

il match—  

L’inizio non è dei migliori per Berrettini, anche a causa di un Lajovic particolarmente aggressivo. Il serbo sin da subito prova a togliere tempo a Matteo, trovando anche un immediato break nel secondo game. Un vantaggio che risulterà decisivo nella conquista del primo set per il n.129 al mondo, capace tra l’altro di perdere soltanto quattro punti al servizio andando anche a rete e spesso chiamando l’azzurro con le palle corte per impedirgli di tenere un ritmo alto da fondo. Ma, incassato il 6-3, Berrettini inizia a suonare un’altra musica. Prende a far male con il servizio, e salva tre palle break molto pesanti nel primo game del secondo parziale, mettendo la partita sul piano della lotta. Tanto subendo a tratti i bei rovesci, spesso vincenti, di Lajovic, tanto lasciando lui fermo il serbo con il proverbiale dritto. Anche se il break decisivo, nel decimo gioco, sarà frutto di un rovescio vincente. Da lì la partita prende un’altra piega. Matteo anestetizza il gioco del serbo, prende le misure e trova un primo break nel terzo set già al sesto gioco, ancora sfruttando il rovescio a due mani in top e le palle corte, contando sulla maggior freschezza. E proprio chiamando Lajovic in avanti, e con un’espressione che sa tanto di sollievo, l’azzurro scrive la parola fine all’incontro dopo 2 ore e 11 minuti trovando anche il doppio break. 

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il prossimo impegno—  

Berrettini ora sfida Buse, avversario con il quale non si è mai incrociato, come terzo match sul campo Guga Kuerten a partire dalle 20. L’incontro, dopo Kopriva-Cerundolo e Faria-Etcheverry, prenderà il via non prima delle nostre 23. Ma prima di Matteo, alla ricerca di una semifinale Atp che manca proprio dall’ultimo titolo vinto a Kitzbuhel 2024, sarà il turno dell’amico Flavio Cobolli di disputare i suoi quarti di finale. Il n. 20 al mondo affronterà il giocatore di Hong Kong Coleman Wong alle 19 italiane all’Atp 250 di Delray Beach: primo confronto tra i due. L’azzurro gioca per raggiungere la prima semifinale sul cemento da Washington 2024.