Pier Luigi Bartoletti, vicepresidente dell’Ordine dei medici di Roma e segretario provinciale della Fimmg, la federazione dei medici di famiglia. Per quest’anno il peggio è passato o dobbiamo attenderci colpi di coda dell’influenza?
«Ci sono ancora tanti malati. Adesso girano anche virus gastrointestinali, alcuni casi di Covid e altro. E poi c’è ancora l’influenza di tipo B».
Sarebbe la cosiddetta seconda ondata influenzale? Cosa dobbiamo aspettarci?
«Arriverà di sicuro. E mi preoccupa più della prima».
Perché?
«La prima ha dato un po’ di problemi, ma è stata anche mitigata dai vaccini. La cosiddetta seconda ondata in Australia è stata particolarmente aggressiva: speriamo che da noi lo sia di meno».
C’è anche altro?
«Come dicevo, al momento gira un po’ di tutto, anche a causa del maltempo delle ultime settimane. Tra freddo, pioggia, vento e cambi di temperatura, le infezioni respiratorie sono particolarmente favorite».
Attualmente che sintomi riscontrate con più frequenza nei vostri assistiti?
«In particolare problemi respiratori e gastrointestinali, questi ultimi particolarmente frequenti. Rispetto ai mesi passati, però, le febbri sono più basse: raramente arrivano a 39 gradi. Per fortuna, nella maggior parte dei casi si tratta di sintomi leggeri».
Che incidenza ha il Covid in questo periodo?
«Al momento registriamo pochi casi».
Cosa consiglia a chi ha sintomi influenzali?
«Spesso vediamo più danni causati da terapie sbagliate che dalle patologie vere e proprie».
In che senso?
«Nelle persone sane e senza altre patologie, i sintomi più seri, come la febbre alta, scompaiono di solito dopo 3-4 giorni. Spesso vediamo invece effetti collaterali da farmaci, in particolare antinfiammatori, che vengono assunti senza effettiva necessità, anche da persone asintomatiche».
Come bisogna comportarsi, quindi?
«Il farmaco deve essere commisurato alla malattia. Prendere dosi da cavallo di medicine con sintomi medio-lievi ha poco senso, perché la febbre è un meccanismo di difesa dell’organismo».
Quali effetti indesiderati si rischiano?
«Gli antinfiammatori, per esempio, possono creare reflusso gastroesofageo o gastriti. Con le patologie di origine virale, inoltre, gli antibiotici non servono a niente e possono provocare diarrea».
Quindi come ci si deve regolare?
«Bisogna seguire le indicazioni del medico. I farmaci di automedicazione vanno presi nel dosaggio efficace che sia il più basso possibile e, se si assumono antinfiammatori, vanno preferibilmente assunti a stomaco pieno».
Siete soddisfatti dell’andamento della campagna vaccinale di quest’anno?
«La vaccinazione è diventata un’abitudine consolidata. Quest’anno è andata meglio di quello passato. Potremmo fare ancora di più, ma sono le persone a doversi convincere».
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