di
Roberta Polese
Il documento sul sito del Consiglio nazionale, poi rimosso. E accanto ad alcuni candidati, che hanno superato le prove scritte nel 2024, nomi di santi. In questi giorni previsto l’orale
«Carina» «graziato» «fenomeno». Sono gli «appunti» scritti accanto ai nomi dei candidati notai che hanno superato le prove scritte del novembre 2024, e che dovrebbero affrontare le prove orali entro qualche settimana. Il file Excel, che sembra essere stato predisposto ad uso e consumo della commissione (composta da 6 docenti universitari, 9 magistrati e 9 notai), è stato pubblicato per errore ieri, 19 febbraio, sul sito del Consiglio nazionale del notariato. Pubblicato e poi rimosso nel giro di qualche minuto, il download dei candidati però è stato più veloce e in un batter d’occhio gli screenshot hanno cominciato a girare su blog e social, generando commenti, accuse e annunci di ricorsi. Oltre a commenti sessisti e valutazioni inopportune, nel file c’è anche una sfilata di nomi in codice ispirati ai nomi dei santi.
I nomi dei santi associati ai candidati
Secondo quanto emerso dal documento sfuggito al controllo di qualcuno (che di certo non ha passato una notte serena), i candidati vengono associati a figure come san Mattia Apostolo, san Pancrazio o san Filippo Neri. C’è persino una santa Matilde di Hackeborn e un misterioso candidato lombardo che godrebbe nientemeno che della protezione di un pezzo grosso denominato «Papa». L’ipotesi che agita i candidati esclusi è che dietro a queste associazioni candidato-santo si celino i nomi dei «padrini» o dei referenti politici e professionali dei partecipanti. Una sorta di mappa della raccomandazione 2.0, dove le influenze terrene sono mascherate da vocazioni celestiali. Non mancano poi riferimenti meno solenni, come l’annotazione «Sciopero e cena a Enoteca Corsi», che proietta il sospetto di serate goliardiche foriere (forse) di patti e promesse.
Ironia e discrezionalità
Oltre ai nomi in codice, a sconcertare sono i giudizi di merito e di demerito che trasudano discrezionalità. Si legge di chi è stato «graziato sul commerciale» o «salvato sul civile», termini che stridono con l’idea di una correzione oggettiva e anonima. Altri vengono etichettati con ironia come «Genio?» o «Fenomeno???», fino a un eccentrico «Candidato garibaldino». Le tre prove scritte, che dovrebbero essere valutate senza conoscere l’identità del candidato grazie al sistema delle buste separate, e che dovrebbero avere come garante il ministero della Giustizia, sembrano essere state invece oggetto di un monitoraggio personalizzato. Su 400 posti messi a bando, ne sono stati assegnati poco più della metà. Resta da capire chi abbia redatto questi file e se ci siano margini per un’inchiesta penale. Per ora, l’unica certezza è che per diventare notaio, oltre alla preparazione enciclopedica, sembra serva davvero un «santo in paradiso».
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20 febbraio 2026 ( modifica il 20 febbraio 2026 | 11:29)
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