Oltre 100 caccia e altri velivoli militari, una quindicina di navi da guerra, lancia-missili, sistemi difensivi, centri operativi di supporto. La potenza di fuoco aerea che gli Usa di Donald Trump stanno schierando in Medio Oriente, mentre il presidente minaccia la possibilità di un intervento contro l’Iran in caso di un mancato accordo sui piani nucleari di Teheran, è la maggiore dai tempi dell’invasione dell’Iraq nel 2003. A riportarlo è il Wall Street Journal, che così come altri media ha analizzato in dettaglio, sulla base di fonti militari e sistemi aperti di tracciamento, portata e caratteristiche di questa «big armada» (come l’ha chiamata Trump stesso). Secondo diverse analisi, si tratta di un arsenale in grado di consentire una campagna militare prolungata e non solo un attacco isolato. Di tale schieramento, si è appreso negli ultimi giorni, farà parte anche la portaerei Uss Gerald R. Ford: stando al New York Times, il suo compito sarà di proteggerà Israele da un eventuale attacco dell’Iran, e il suo arrivo in zona è previsto nel weekend. Questi sono i principali mezzi e strumenti militari americani già operativi nell’area: