di
Andrea Barsanti

La piccola, due anni, era stata trovata senza vita nella casa dove viveva con la madre, in carcere con l’accusa di omicidio preterintenzionale.

Un’impronta di scarpa delineata nettamente sulla pelle in blu e viola: l’ha rilevata il medico legale Francesco Ventura durante l’autopsia sul corpo della piccola Beatrice, la bambina di 2 anni trovata morta nella villetta sulle alture di Bordighera in cui viveva con la madre, Manuela Aiello, in carcere con l’accusa di omicidio preterintenzionale.

I lividi sul corpo

Un segno che sembra confermare l’ipotesi della procura di Imperia, e cioè che la bambina sia stata picchiata e che sia morta proprio a causa delle percosse. L’autopsia ha infatti confermato anche lividi su diverse parti del corpo e un trauma cranico che potrebbe avere causato un’emorragia cerebrale fatale, ma gli inquirenti stanno ancora aspettando i risultati degli esami istologici per avere un quadro più chiaro della causa della morte e dell’orario.



















































Gli accertamenti

Fondamentali saranno anche i risultati degli accertamenti del Ris di Parma, che lunedì e martedì ha effettuato un sopralluogo nel casolare di Perinaldo in cui abita Emanuel Iannuzzi, 42 anni, compagno di Aiello, anche lui indagato per omicidio preterintenzionale ma a piede libero. Secondo la pm Veronica Meglio e il procuratore Alberto Lari Beatrice è morta lì, in quella casa, nella notte tra domenica e lunedì, e lunedì mattina la madre l’ha riportata a casa già cadavere inscenando poi un malore improvviso.

La madre

Aiello, dal carcere genovese di Pontedecimo, continua a proclamare la sua innocenza: non ha mai toccato Beatrice, né le altre due figlie di 9 e 10 anni, e i lividi sul suo corpo sono dovuti a una caduta dalle scale. Versione più volte sostenuta non solo con gli inquirenti, ma anche con amici e familiari che in passato hanno visto la bambina con segni sul corpo.

Il compagno

Anche Iannuzzi continua a sostenere di non avere mai toccato Beatrice la notte in cui è rimasta a dormire da lui con la madre e le sorelle, a tramite l’avvocato Cristian Urbini si è detto «a completa disposizione» della Procura. Proprio lui verrà sentito nuovamente nei prossimi giorni, in attesa dei risultati delle analisi svolte da Ventura sul piccolo corpo. Dalla casa dell’uomo i Ris hanno portato via un paio di lenzuola e alcuni indumenti, sottoposti ad accertamenti per capire se vi siano tracce organiche.

20 febbraio 2026 ( modifica il 20 febbraio 2026 | 12:04)