Podolyak: gli Usa accelerano ma per Putin la guerra è un’idea ossessiva
«C’è una doppia natura della situazione. Da un lato, la presenza degli Stati Uniti e il loro ruolo attivo di moderazione accelerano molti processi. Vediamo una piattaforma negoziale realistica moderata dagli Stati Uniti. Vediamo la posizione costruttiva dell’Ucraina, fortemente interessata alla fine della guerra. Vediamo la posizione dell’Europa, che esprime chiaramente preoccupazioni e disponibilità. Tre parti lavorano in modo costruttivo. La retorica pubblica di Trump e le sue azioni per limitare la presenza globale della Russia ù ad esempio nei tentativi di estrometterla da varie regioni come America Latina, Caraibi, Medioriente e, attraverso questo, Africa centrale e centro-orientale ù indicano che gli Stati Uniti sono molto interessati alla fine della guerra e quindi molto attivi in questa direzione». Lo ha detto in un’intervista a LaPresse Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in vista del quarto anniversario dell’invasione russa in Ucraina. «Dall’altro lato la Russia non è interessata a porre fine alla guerra, perché la guerra rappresenta per lei opportunità e vantaggi competitivi. Senza guerra, la Russia scivolerebbe gradualmente ai margini della grande politica globale. Per Putin l’idea della guerra è fondamentale nella sua visione del mondo: è un’idea ossessiva. Vuole realizzare il concetto di ricostruzione dell’Unione Sovietica nei territori oggi occupati da Stati sovrani, compresa l’Ucraina, e ottenere il diritto di esercitare su di essi un controllo di fatto», ha aggiunto Podolyak, «inoltre la guerra gli consente di mantenere il controllo sullo spazio politico interno, dove oggi non esistono concorrenza, né alternative. Infine, l’economia russa è stata completamente riorganizzata: l’ordine militare è oggi la principale fonte finanziaria». Secondo Podolyak, «tutto ciò indica che Putin non è interessato alla fine della guerra», «solo una coercizione dura, soprattutto economico-finanziaria, può davvero portare la Russia a un tavolo negoziale realistico. Limitare definitivamente la sua presenza nei mercati globali può costringerla a negoziare. Strumenti di questo tipo esistono, sia per Trump, sia congiuntamente per l’alleanza euro-atlantica Stati Uniti ed Europa».