di
Paola De Carolis

Le entrate erano limitate, ma Andrea ha trovato il modo di usare il suo titolo per assicurarsi una vita nel lusso: dalla supervilla di Sunninghill Park, lo chalet in Svizzera ai viaggi. I sospetti di Carlo e la pensione minima da militare

LONDRA – Lo chalet in Svizzera, i viaggi, gli orologi, il Royal Lodge a Windsor, i costosissimi lavori di ristrutturazione. Le finanze di Andrea Mountbatten-Windsor rappresentano un punto interrogativo

Come ha potuto il fratello del re assicurarsi una vita di lussi? E come ha fatto a finire sul lastrico? Lo è davvero? E come è possibile che Sarah, la sua ex moglie, abbia avuto bisogno di continuo dei prestiti e i regali finanziari di Jeffrey Epstein?



















































Sulla carta le entrate dell’ex principe Andrea sono limitate. Come ex ufficiale di Marina, il terzo figlio di Elisabetta, sotto inchiesta ora per abuso di ufficio pubblico, percepisce una pensione militare di circa 20 mila sterline l’anno (23 mila euro). In più ha diritto alla pensione pubblica, circa 11 mila sterline annue

Se la disastrosa intervista a Newsnight del 2019 – in cui aveva sottolineato di non aver mai conosciuto Virginia Giuffre e mentito sui suoi rapporti con Epstein – aveva convinto Andrea a ritirarsi a vita privata, la regina Elisabetta aveva continuato sino alla sua morte a versare al figlio un milione di sterline l’anno e ad accollarsi i costi della sua scorta (tre milioni l’anno). 

Carlo, diventando re, ha mantenuto per un periodo le abitudini della madre. L’anno scorso, quando ha spogliato il fratello dei titoli e lo ha obbligato a lasciare l’elegante palazzotto di Windsor per un cottage a Sandringham, ha interrotto ogni pagamento.

Lo stesso re, d’altronde, non riusciva a spiegarsi come Andrea potesse permettersi il Royal Lodge, l’amata residenza della regina madre, 20 camere da letto, cinque saloni, due studi e un’ampia sala da pranzo immersi nello sterminato parco di Windsor, non lontano dal castello. Andrea si era assicurato l’uso della villa nel 2003 con un milione di sterline e la promessa di eseguire lavori di ristrutturazione per 7,5 milioni di sterline, che risultano essere stati effettuati e regolarmente pagati nel 2005. Al Royal Lodge non gli era richiesto l’affitto, come non lo è a Wood Farm, dove abita ora, ma per contratto aveva l’obbligo di continuare far fronte alle spese di mantenimento.

Le carte di Epstein fanno luce su alcune possibili fonti di entrate. L’ex principe sembra aver utilizzato il ruolo di inviato speciale del governo per il commercio e gli investimenti, che ricoprì tra il 2001 e il 2011, come piattaforma per passare informazioni riservate ad Epstein e probabilmente ad altri, si presume ricevendo qualcosa in cambio. Una formula ufficializzata con l’iniziativa successiva, Pitch@Palace, fondata nel 2014, il cui obiettivo era quello di mettere in contatto imprenditori con investitori, mentori, influencers, sfruttando, come indica il nome, la sua appartenenza alla famiglia reale e i privilegi che questa comportava.

Che Andrea fosse spendaccione e che il matrimonio con Sarah non avesse che peggiorato questa tendenza a cercare lussi sfrenati era emerso subito dopo le nozze con la costruzione di Sunninghill Park, la villa dove gli allora duchi abitarono per 10 anni. La casa era un regalo di Elisabetta ma né la regina, né tantomeno Filippo, avrebbero immaginato quando sarebbe costata la costruzione. I duchi continuavano ad aggiungere marmi, campi da tennis, piscine, eliporti… Nel 2007 la villa fu venduta per 15 milioni di sterline all’imprenditore kazako Timur Kulibayev, una transazione sospetta, nel senso che il miliardario fece immediatamente distruggere e ricostruire la villa pur pagando più delle stime. Kulibayev, che ha fatto affari d’oro nel settore del gas e il petrolio, è sposato con la figlia di Nursultan Nazarbayev, ex presidente-dittatore del Kazakhstan, paese che Andrea ha visitato diverse volte e con il quale ha a lungo mantenuto i legami. Avrebbe aiutato armatori greci e svizzeri a ottenere contratti grazie ai contatti giusti: il suo ruolo era quello di introdurre nuovi clienti all’elite politica e industriale, una parte che nel 2011 gli valse una commissione di 3.85 milioni di sterline.

Il pranzo o il tè a Buckingham Palace erano la sua carta vincente. A casa della madre – centro simbolico della monarchia – Andrea portava tutti, dittatori, imprenditori, industriali di dubbia reputazione e, nel caso di Epstein, finanzieri pedofili. Stando a un’inchiesta del Guardian, Andrea avrebbe guadagnato in 40 anni grazie al suo nome e ai suoi titoli circa 13 milioni di sterline, mentre sino alla sua caduta in disgrazia ha ricevuto circa 240 mila l’anno di fondi pubblici.

Nel 2022 Andrea ha venduto lo chalet di Verbier, Helora, a una famiglia britannica apparentemente per 19 milioni di sterline, cifra che gli permise di pagare debiti milionari emersi in quei tempi anche sulla stampa del paese e che probabilmente lo aiutarono a mettere insieme i 12 milioni di sterline che grazie anche al contributo di Elisabetta avrebbe versato a Virginia Giuffre per evitare la causa. 

20 febbraio 2026 ( modifica il 20 febbraio 2026 | 15:03)