Lo spagnolo rischia nel primo set, chiuso 7-6 (3) al tie break, poi si prende il secondo 6-4 e rafforza ulteriormente la leadership nel ranking. Il francese elimina il ceco che aveva battuto Sinner nei quarti
Secondo torneo della stagione, seconda finale per Carlos Alcaraz. Il numero uno del mondo prosegue senza sosta in questo 2026, conquistando l’accesso all’ultimo atto dell’Atp 500 di Doha. In semifinale impiega poco più di due ore per superare il numero 18 del ranking Andrey Rublev, con il punteggio di 7-6(3) 6-4. È l’undicesima vittoria in questo inizio d’anno, a conferma di un buono stato di forma e di uno zero ancora immacolato alla voce sconfitte. Rublev disputa un ottimo match, riesce ad annullare quattro match point, ma paga l’aver trasformato solo quattro delle 13 palle break che lo spagnolo gli ha offerto. L’eliminazione di Jannik Sinner ai quarti di finale e la vittoria in semifinale rafforzano ulteriormente la leadership di Alcaraz in vetta al ranking. In finale lo il campione Slam affronterà Arthur Fils che ha sconfitto Jakub Mensik 6-4 7-6 (4) con l’obiettivo di mettere il secondo sigillo in questo inizio di stagione.
la vittoria di alcaraz—
Rublev prova a ripetere il piano tattico dell’amico e connazionale Khachanov, l’unico fin qui capace di strappare un set allo spagnolo: prendere rischi su ogni punto, cercare con insistenza gli angoli e impedire ad Alcaraz di imporre il proprio ritmo negli scambi. Il primo break, però, porta la firma del campione Slam: sul 2-2 trova una risposta profonda sui piedi, che toglie tempo e iniziativa all’attuale numero 18. Quando lo spagnolo va a servire per il set, il match si accende per una breve polemica: Rublev protesta per lo scatto del cronometro al servizio, sostenendo che il giudice di sedia sia più indulgente quando alla battuta c’è il numero uno del mondo. Una polemica rapida, ma sufficiente a spezzare il ritmo dello spagnolo, che commette un doppio fallo e restituisce il break. Alcaraz strappa ancora il servizio al russo, manca un set point sul proprio turno e finisce per trascinare il discorso al tie-break. Qui la maggiore solidità di Carlitos fa la differenza e l’ennesimo vincente gli consegna il primo set. Rublev, però, non si arrende facilmente. Sotto tre game a zero, salva la palla del possibile 1-4 e riporta anche il secondo parziale in parità. Sul 4-3, però, Alcaraz prova a chiudere il match con un break, ma il russo non demorde, annullando tre match point. La conquista del match point decisivo, il quinto, è un capolavoro di Alcaraz, che arriva su una bellissima palla corta del russo e piazza un punto da applausi: lo spagnolo così conquista la finale numero 34 della sua carriera.