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Francesco Renga arriva al Festival di Sanremo per l’undicesima volta. E ci arriva cantando il “Meglio di me”. E a Il Giornale, il cantante racconta che «il meglio non arriva negando il peggio, arriva guardandolo negli occhi. Questa canzone per me è una specie di epifania, è un invito alla maturità emotiva, alla responsabilità, a non scappare più».
A non scappare più perché Francesco Renga qualche volta è scappato. «A volte mi capita ancora, ma sono a un punto di svolta, a una nuova consapevolezza. Mi è servito il confronto con le donne della mia vita, mia figlia anzitutto e sua madre Ambra Angiolini, per arrivare a questo».
La morte della madre
La prima volta che è scappato? Quando è morta sua mamma. «Avevo 17 anni. Una mancanza che ha segnato tutta la mia vita e ha falsato i rapporti con le altre donne: lo avevo vissuto come un abbandono». E poi ammette di essere scappato anche dalla relazione con Ambra Angiolini: «Sì… Ci siamo fatti del male… Non è stato semplice, ma adesso abbiamo risolto tutto».
Per un po’ i Timoria, con cui ha vinto il suo primo Festival, sono diventati la sua famiglia. «Ero rimasto solo a Brescia e facevo fatica ad arrivare a fine mese.
La band è stata un rifugio. Con i Timoria avevo cancellato le altre figure di riferimento: vivevo solo con loro. Lasciare la band è stata una grande fuga. Poi ho iniziato a chiedermi cosa nascondesse quel modo di farsi male…».
Possibile una reunion con i Timoria? «Anno dopo anno è sempre più difficile – racconta ancora Renga – Ma allora i Timoria erano davvero un appoggio, una base per me. Per anni, quasi inconsapevolmente, ho cancellato i miei fratelli e mio padre, ricordo poco di quel periodo sotto questo punto di vista. Fu uno choc. E in tutti i miei rapporti sentimentali sono stati inevitabilmente condizionati dalla mancanza di mia mamma.
Sanremo
Quando sua figlia Iolanda ha ascoltato la prima volta canzone «è stata una delle prime volte che mi ha detto: “Papà, questa è bella, lavoraci su”». Poi è arrivato Carlo Conti: «Ha fatto un commento che mi ha fatto capire che era “dentro” la canzone, l’aveva capita». E questa forse è già una vittoria…
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