di
Francesco Bertolino
L’attuale amministratore delegato Chery scade nel 2027 ma il piano di successione prevede un periodo di affiancamento. A breve la scelta del candidato che sarà vagliato dai governi italiano e francese
Stmicroelectronics cerca un successore per l’amministratore delegato Jean-Marc Chery. Secondo indiscrezioni, il consiglio di sorveglianza del produttore italo-francese di chip ha avviato le procedure per individuare il manager da indicare come prossimo ceo all’assemblea degli azionisti della primavera del 2027, quando scadrà il mandato di Chery alla guida del gruppo. Un incarico di ricognizione dei potenziali candidati sarebbe stato affidato al cacciatore di teste Egon Zehnder che avrebbe già stilato una prima rosa di nomi. La scelta non dovrebbe tardare molto perché il piano di successione di Stm prevede un periodo di affiancamento fra l’ad uscente e quello entrante.
I rapporti Italia-Francia
Chery, 65 anni, è al timone di Stm dal 2018 ed è stato rieletto come presidente e ceo dell’azienda con sede in Olanda nel 2024 dopo un confronto serrato fra il governo italiano e quello francese che ha come azionista di riferimento al 28% una holding partecipata paritariamente dal ministero delle Finanze e dalla banca di investimento pubblica Bpifrance. La dialettica su governance e investimenti è andata avanti anche in seguito, ma negli ultimi mesi i rapporti fra i soci e con il management del gruppo si sono rasserenati. Così come quelli con i sindacati dopo il ritiro del piano di esuberi previsto nello stabilimento di Agrate (Monza Brianza), il quartier generale italiano del gruppo, dove lavorano 5300 persone.
I numeri di StMicro
Per Stm, così come per molte altre aziende di settore poco esposte al boom dell’intelligenza artificiale, il 2025 è stato un anno difficile. La domanda di semiconduttori risente ancora delle scorte accumulate dalle aziende durante la pandemia e la successiva crisi dei chip. A ciò si somma l’incertezza generata dai dazi di Donald Trump e, più in generale, dalle tensioni geopolitiche che ha rallentato i piani di investimento di molte imprese. In questo quadro Stm ha chiuso il 2025 con ricavi in calo da 13,27 a 11,8 miliardi di dollari e utili in discesa da 1,6 miliardi a 180 milioni di dollari a causa soprattutto delle difficoltà del settore auto e, quindi, di Tesla, uno dei principali clienti del gruppo assieme ad Apple.
Le acquisizioni
Stm ha però anticipato dati incoraggianti e in crescita per il primo trimestre del 2026. Più in generale, Chery ha evidenziato «migliore visibilità» per l’anno in corso e segnalato una «riduzione degli inventari», confermando l’obiettivo del gruppo di arrivare a «18 miliardi di ricavi per il 2027-28». Per via organica, certo, ma probabilmente anche per linee esterne: dopo aver rilevato per 950 milioni il business dei sensori dell’olandese Nxp, infatti, Stm si starebbe guardando ancora intorno per nuove acquisizioni.
L’accordo con Amazon
Le novità incoraggianti su bilancio e investimenti si sono riflesse sulla traiettoria del titolo in Borsa: da inizio anno Stm ha guadagnato quasi il 22% a Piazza Affari, superando i 25 miliardi di capitalizzazione. Un andamento positivo che ha ricevuto ulteriore slancio dal recente accordo siglato con Amazon, a cui Stm fornirà semiconduttori per la divisione cloud Aws. L’accordo ha una durata pluriennale e un valore di «diversi miliardi di dollari», ha spiegato una nota senza svelare la somma esatta. Come parte dell’intesa, Stm ha emesso a favore di Aws warrant — una sorta di diritto di opzione — che consentiranno ad Amazon di acquistare fino a 24,8 milioni di azioni del gruppo dei chip al prezzo di 28,38 dollari (circa 23,91 euro). Col tempo e il progredire del contratto, così, il colosso Usa potrà diventare socio di Stm con una quota vicina al 2,8%.
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21 febbraio 2026 ( modifica il 21 febbraio 2026 | 07:23)
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