di
Isidoro Trovato

Il caso dei commenti sui candidati. Il Notariato: «Fiducia nelle autorità». L’identità di chi partecipa non dovrebbe essere nota alla commissione d’esame perché il nome del concorrente è contenuto in una busta separata

La vicenda è talmente paradossale che diventa difficile anche cercare di spiegarla. Lo scandaloso file che commenta la correzione delle tre prove scritte per il concorso alla magistratura è pieno di annotazioni molto discutibili e giudizi inammissibili. Eppure, negli ambienti dei notai, c’è anche chi sta cercando di spiegare il perché di quelle annotazioni. Si parte dall’elenco dei Santi che compare accanto al nome di alcuni dei candidati ammessi alla prova orale. Il sospetto (plausibile) è che quei Santi siano pseudonimi di altrettanti «protettori» in carne e ossa.

La strana logica

Secondo alcune fonti del notariato invece ci sarebbe una «strana logica»: i Santi starebbero soltanto accanto ai nomi dei candidati che hanno raggiunto il minimo della votazione, quindi per grazia ricevuta del santo competente.
La scelta del Santo? Dovuta al giorno della correzione, per esempio: il candidato con accanto S. Agata sarebbe stato valutato il 5 febbraio (che è appunto il giorno in cui si festeggia la protettrice di Catania) e così via. Certo poi c’è anche qualcuno che porta l’annotazione del Papa e un altro con la strana annotazione «sciopero e cena ad enoteca Corsi». E la tesi dei Santi del giorno rischia di andare «a farsi benedire».



















































I commenti

Poi c’è anche l’altra parte scabrosa che lascia sgomenti, quella legata ai commenti lasciati a margine delle valutazioni. E anche stavolta, tra gli addetti ai lavori, c’è chi cerca di spiegare razionalmente: per esempio, «il fenomeno» sarebbe il candidato che ha ricevuto una votazione altissima. Il genio? Quello che si è visto assegnare il punteggio più alto. Difficile, molto difficile spiegare come si possa annotare un commento che porta con sé il sapore sessista di un «carina» oppure un inconcepibile «secondo Carmelo uomo, per me donna» accanto all’elaborato dei concorrenti.

Le prove scritte

Il tutto senza dimenticare che le tre prove scritte dovrebbero essere corrette in maniera assolutamente anonima: l’identità del candidato, infatti, non dovrebbe essere nota alla commissione d’esame perché il nome del concorrente è contenuto in una busta separata che dovrebbe essere aperta solo alla fine della correzione. 

La nota del Consiglio

In mezzo alla bufera arriva anche la breve nota ufficiale della categoria che per il momento ha deciso di commentare gli eventi solo con questa dichiarazione: «Il Consiglio Nazionale del Notariato, in relazione alle notizie diffuse nelle ultime ore riguardanti l’elenco dei candidati ammessi agli orali del concorso 2024, comunica di aver avviato da subito le opportune iniziative e ribadisce la fiducia nell’operato delle autorità competenti che sapranno fare piena luce sulla vicenda. Il Notariato esprime la propria vicinanza a tutti i concorrenti che partecipano ad un concorso pubblico fondato sul merito». In attesa che i contorni e le reali spiegazioni di questi eventi diventino più comprensibili.

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21 febbraio 2026 ( modifica il 21 febbraio 2026 | 08:41)