Sarà inaugurata sabato 7 marzo 2026 alle ore 17 alla Sala Ligari di Palazzo Muzio a Sondrio la mostra “Donne di Wanda”, personale tematica della pittrice Wanda Guanella, visitabile dal 10 al 28 marzo. L’esposizione, promossa dall’Associazione Argonaute, riunisce una cinquantina di tele dedicate a figure femminili che hanno inciso in modo profondo e duraturo nella cultura, nell’arte, nella musica, nella letteratura e nell’impresa.

Non una semplice celebrazione, ma un percorso che attraversa le tensioni e le scelte che hanno reso possibile quel “lasciare un segno”. Energia e sogno, impegno e tenacia, dolore e riscatto: ogni ritratto custodisce una traiettoria umana complessa, fatta di responsabilità, fragilità e determinazione. Le donne dipinte diventano presenze simboliche, capaci di dialogare con il presente e di interrogare il nostro tempo.

La pittura di Wanda Guanella si distingue per la forte tensione tra figura e memoria. I volti emergono da superfici stratificate, come affiorassero da una dimensione sospesa tra passato e contemporaneità. Lo sguardo non è mai definitivo, ma aperto e interrogativo, e invita lo spettatore a sostare e riflettere.

La mostra nasce da una scelta curatoriale dell’Associazione Argonaute, da anni impegnata nella promozione di progetti culturali capaci di coniugare arte, consapevolezza e benessere collettivo, con un’attenzione particolare alle tematiche femminili.

“Con Donne di Wanda abbiamo scelto di proporre al territorio un percorso che interroga il senso profondo dell’identità femminile come spazio di tensione tra sogno e responsabilità, tra fragilità e forza trasformativa. Nei volti ritratti riconosciamo una dimensione in cui memoria individuale e memoria collettiva si intrecciano, restituendo alla comunità un’occasione di pensiero e dialogo”, spiegano i curatori.

All’inaugurazione interverrà Vittoria De Pedrini, alla presenza dell’artista. L’iniziativa intende rafforzare il dialogo tra arte contemporanea e territorio, riaffermando il ruolo della cultura come strumento di crescita civile e consapevolezza condivisa.

Il percorso di Wanda Guanella

Wanda Guanella Gschwind vive e lavora nel suo atelier a Borgonuovo di Piuro, in Val Bregaglia, pur mantenendo il domicilio ufficiale a St. Moritz. Nata a Chiavenna in una famiglia legata alla civiltà contadina, viene incoraggiata fin da giovane dal padre, calzolaio appassionato di lettere e arte.

Nel 1960 incontra il pittore Ponziano Togni, che le trasmette i fondamenti del disegno e dell’osservazione della realtà. Soggiorna al Maloja presso Gottardo Segantini, dove approfondisce la tecnica del Divisionismo e mette a punto l’arte del disegno. Frequenta per un periodo l’ambiente milanese di Brera e si reca a Parigi, esercitandosi al Louvre davanti alla grande tela di Théodore Géricault “La zattera della Medusa”.

Dagli anni Sessanta partecipa a collettive e personali tra Italia e Svizzera, entrando in contatto con figure di primo piano del panorama culturale. Nel 1980, con la mostra al Palazzo della Provincia di Sondrio, riceve il premio “Ollare” con la motivazione: “Pittrice fortemente espressiva che si inserisce degnamente nel filone della buona pittura europea”.

Nel 1998 realizza a Milano, per l’Ambrosianeum, una mostra personale celebrativa dei cinquant’anni dell’associazione. Le sue opere sono oggi presenti in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.