di
Roberta Polese

Le reazioni dopo un documento comparso sul sito del Consiglio nazionale del Notariato e poi rimosso: «Denunciamo». Per l’esame investimenti fino a 4 mila euro nelle scuole di preparazione

«Io propongo di fare denuncia, ogni anno c’è chi si lamenta dei risultati, tante accuse e nessuna prova concreta, quest’anno abbiamo sotto gli occhi un documento gravissimo, non possiamo fare finta di niente, è una questione di giustizia, se stiamo fermi è come se fossimo complici». «Ora stiamo calmi, in fin dei conti non sappiamo davvero a cosa servisse questo atto». «Sapete come finirà? D’ora in poi avremo tutti gli occhi addosso, al prossimo concorso saranno tutti guardinghi come pastori tedeschi, indovinate chi avrà la peggio?». 

Da giovedì pomeriggio, 19 febbraio, le chat dei candidati notai sono in fibrillazione. Ha aperto un vaso di Pandora l’erronea pubblicazione, sull’intranet del Consiglio nazionale del notariato, del file excel contenente commenti sessisti e inopportuni su candidate e candidati, e con le annotazioni dei santi (in paradiso) come a voler identificare le persone che in vista dell’orale andavano in qualche modo «attenzionate». Ora si apre uno scenario in cui prendono forma sospetti, illazioni, dubbi sulla «casta dei notai» nutriti negli anni da chi non ha passato l’esame per un soffio e da chi, facendo accesso agli atti nei passati concorsi, si è reso conto di applicazioni di criteri non omogenei per la valutazione delle prove.



















































Le chat dei candidati

Il documento pubblicato per errore sembra dar ragione ai tanti che hanno investito anni di studio senza mai raggiungere un risultato concreto, visto che l’esame per diventare notaio è tra i più selettivi del Paese. Alla luce della pubblicazione del documento «sbagliato» c’è chi ha deciso di non rimanere con le mani in mano e sta già studiando ricorsi e denunce. Nelle chat dei candidati c’è la fronda degli «attendisti»: «Vediamo cosa succede», e di quelli che propongono di muoversi: «Ora o mai più». 

E poi c’è chi non resiste alla tentazione di dar sfogo a recondite pulsioni e decide di rivolgersi direttamente ai presunti raccomandati chiamandoli al telefono e coprendoli di insulti. «Atti di bullismo vero e proprio, non se lo meritano» dice qualcuno, ma la rabbia per aver visto sfumare l’ambita posizione è troppo forte.

Ricordi e sospetti

Emergono poi, nelle chat, ricordi che riaffiorano e cominciano a prendere senso alla luce della tabella incriminata: «Mi ricordo che all’esame qualcuno è stato portato via dai controllori perché trovato con una traccia già scritta», dice una ragazza, e poi ancora commenti sui santi, e sul candidato raccomandato addirittura da un «papa», un giovane di Segrate che sembra avere un «pezzo grosso» a supportarlo. E poi ancora i sospetti su tutti quei santi che per alcuni si ripetono. 

Per esempio San Lanfranco Beccari (che per inciso fu consacrato vescovo di Pavia da papa Alessandro III nel 1181) proteggerebbe tre candidati, San Ranieri di Pisa (Santo patrono di Pisa) ne protegge altri due, come San Patrizio, tre invece sono tutelati dall’aura di San Cirillo. Molti i commenti negativi sulla candidata «Secondo Astone carina», o per il candidato «graziato sul commerciale secondo Carmelo uomo secondo me donna». E poi caccia al «garibaldino», al «fenomeno???», «genio».

I soldi investiti nelle scuole

Ma battute e malignità a parte, sono molti i giovani aspiranti notai che vedono andare in fumo non solo le speranze, ma anche il molto denaro investito nelle scuole notarili, quasi tutte private, che dovrebbero aiutare gli studenti a superare l’esame e che arrivano a costare anche 4.000 euro l’anno. La formazione mira a preparare prove che si svolgono nell’arco di tre giorni in fiera a Roma: un atto di diritto civile, uno di diritto commerciale e uno di ultima volontà. 

Superati gli scritti, si accede all’orale, che verte su numerose materie giuridiche, tra cui civile, commerciale, volontaria giurisdizione, diritto tributario, ordinamento notarile e deontologia. Ora non resta che attendere che si faccia chiarezza sull’atto incriminato venuto alla luce per puro caso (o forse non si è trattato di un caso, forse qualcuno ha voluto dare un segnale, ma questo lo chiariranno le indagini).

Il Consiglio notarile

Intanto ieri, 20 febbraio, il Consiglio notarile ha emesso una nota: «Il Consiglio Nazionale del Notariato, in relazione alle notizie diffuse nelle ultime ore riguardanti l’elenco dei candidati ammessi agli orali del concorso 2024, comunica di aver avviato da subito le opportune iniziative e ribadisce la fiducia nell’operato delle autorità. Il Notariato esprime la propria vicinanza a tutti i concorrenti che partecipano ad un concorso pubblico fondato sul merito». E la speranza è che il merito, in questo caso, non sia quello di avere un santo in paradiso, o nel posto giusto.


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21 febbraio 2026 ( modifica il 21 febbraio 2026 | 09:02)