L’Osservatore Romano, una luce nella tragedia
C’è una «luce» nella pur tragica vicenda della morte del bambino al Monaldi di Napoli. Lo sottolinea in prima pagina l’Osservatore Romano. «La Luce è il segno di questa tragica vicenda» che è comunque «una storia dolorosa da togliere fiato e parole, da lasciare spazio appunto all’ `unica arma possibile´: la preghiera». Il giornale del Papa ricorda che «chi ha vissuto la malattia, il fine vita, la morte di un figlio, conosce le tenebre. Sa quanto sia difficile risalire. Eppure Patrizia, nel tempo della malattia, nei giorni più duri, sull’altalena della speranza e della disperazione, assediata da telecamere e microfoni, nel turbinio più frenetico di contatti, dichiarazioni, consulti, è riuscita a trovare parole, gesti infiniti di Luce». Questa mamma «è stata capace di dare misura quando tutto intorno è eccesso; dare senso, quando tutto intorno è assurdità, testimoniare il Bene».